Questa notizia è stata pubblicata su Storie di Andrea Re nel 2023.
“Si chiama Città metropolitana Spugna il progetto da 50 milioni di euro della Città metropolitana di Milano e di Gruppo Cap che a novembre è entrato nella fase operativa: al via 10 interventi di drenaggio urbano sostenibile, che diventeranno 27 entro l’anno. A Rho avviati a partire dal 4 dicembre nelle vie Cornaggia e Aldo Moro i primi degli undici interventi previsti in altrettanti parcheggi della città, per un investimento totale pari a sei milioni di euro. Questa mattina, 14 dicembre 2023, hanno inaugurato il cantiere di via Cornaggia il vicesindaco di Città Metropolitana di Milano, Francesco Vassallo; il direttore del servizio idrico di Gruppo CAP Alessandro Reginato e il Sindaco di Rho Andrea Orlandi“.
“Città Metropolitana Spugna è un ambizioso piano per contrastare gli allagamenti causati da nubifragi e trombe d’aria, che sempre più spesso minacciano l’intero territorio metropolitano, causando danni economici importanti e soprattutto disagi di ogni genere ai cittadini. Il progetto, sviluppato dalla Città metropolitana di Milano, insieme a Gruppo CAP e a diversi Comuni del territorio, entra nella sua fase operativa: a novembre sono partiti 10 interventi (ad Assago, Canegrate, Cesano Boscone, Cologno Monzese, Pieve Emanuele, San Giorgio su Legnano, Trezzano sul Naviglio e Turbigo) per un valore complessivo di 4 milioni di euro, che diventeranno in totale 27 interventi entro la fine dell’anno”.
“Città metropolitana Spugna mira a realizzare molteplici interventi di Drenaggio Urbano Sostenibile per far sì che le città siano in grado di assorbire l’acqua piovana, soprattutto negli eventi più intensi, senza intasare le reti fognarie ed evitando allagamenti. Il finanziamento del PNRR, ottenuto dalla Città metropolitana, pari a 50.194.050 euro, consentirà di riqualificare un’area complessiva pari a 530mila metri quadrati attraverso 90 interventi in 32 Comuni con l’obiettivo di adottare soluzioni innovative per aumentare il grado di resilienza delle città attraverso una gestione più sostenibile delle acque meteoriche”.
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