Vi siete mai chiesti che fine fanno le palline di uno dei tornei più prestigiosi al mondo? Esse sono note per la loro qualità e durata, sono progettate per resistere all’usura su erba e ogni anno, ne vengono utilizzate circa 55.000.

In pochi però sanno che, una volta terminato il loro ruolo in campo, queste palline avranno una nuova vita, grazie ad un’iniziativa della Wimbledon Foundation, nata nel 2022. Grazie alla donazione, le stesse, vengono forate, svuotate e trasformate in rifugi per i topolini delle risaie, piccoli roditori presenti in Europa, grandi quanto una noce (lunghi tra i 5,5 e i 7,5 cm, 7 grammi di peso).

Le palline infatti, essendo impermeabili, offrono protezione da pioggia e umidità.
Questa pratica è un esempio di come si può riutilizzare il materiale di scarto in modo creativo e sostenibile, contribuendo alla tutela della biodiversità, dimostrando che sostenibilità e sport possono andare di pari passo e può servire da modello anche per altre competizioni sportive.

Attraverso questi gesti, lo sport oltre ad una competizione, diventa un mezzo per influenzare positivamente l’ambiente e un’opportunità in più per alcune vite che dipendono dall’equilibrio della natura.

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