Un’altra Pasqua da dimenticare per il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Basso Olona.

Nonostante il valore inestimabile del polmone verde tra Rho, Pregnana, Pogliano Milanese e Vanzago, l’ultimo weekend festivo ha registrato una situazione di anarchia che ha spinto i consiglieri comunali della Lega, Stefano Giussani e Christian Colombo, a depositare un’interrogazione urgente al Comune di Rho di valutare l’installazione immediata di sistemi di videosorveglianza e una gestione più rigida degli accessi.

L’interrogazione muove da una constatazione amara: l’area picnic e i varchi del parco sono nuovamente stati presi d’assalto in modo irregolare. Auto nelle aree interdette, barbecue accesi in zone a rischio incendio, musica altissima e rifiuti abbandonati hanno violato sistematicamente l’area e il buonsenso.

“Il Comune di Rho è capofila del PLIS Basso Olona e ha la responsabilità di coordinare la salvaguardia di questo territorio,” dichiara Colombo. Arriveranno fondi di compensazione derivanti dai nuovi Data Center: chiediamo che una quota specifica sia destinata alla sicurezza. Servono telecamere ad alta definizione collegate con la centrale della Polizia Locale e un monitoraggio capillare dei varchi. Nel frattempo, occorre un presidio più efficace e non escludiamo, se necessario, di proporre la chiusura temporanea delle aree picnic nei giorni di massimo afflusso per proteggere l’ecosistema”.

A dar man forte alla denuncia politica è il grido d’allarme di Andrea Pellegrini, responsabile locale della Lega per l’Ambiente, rimasto profondamente colpito dalle segnalazioni fotografiche ricevute durante il weekend pasquale.

“Vedere macchine parcheggiate sui prati e distese di sporcizia abbandonata nell’area picnic, è un insulto alla natura e a tutti i cittadini rispettosi. Non è tollerabile che un’area protetta si trasformi in una terra di nessuno ogni volta che c’è una festività. Ci appelliamo al Comune di Rho affinché si faccia portavoce delle richieste di rispetto e decoro dell’area. Dopo il tanto atteso rinnovo della convenzione ci aspettiamo un impegno reale, non solo sulla carta: serve un presidio costante, informazione ai cittadini e, dove non arriva l’educazione, serve educare attraverso le sanzioni.”

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