Giovedì 27 marzo 2025, presso la Sala Barcellona dell’Hotel NH in via degli Alberghi a Rho(MI), si è tenuta una conferenza dal titolo: “Milano da scoprire”, relatore il fotografo, giornalista, che collabora da free lance con alcune testate nazionali e internazionali di Milano, il fotoreporter Andrea Cherchi. Un evento voluto e organizzato dall’Associazione Nazionale Società e Lavoro, presenti il presidente nazionale dottor Stefano Cattaneo, il presidente regionale dottor Donato Porro, e i soci. La serata è stata moderata da Andrea Re informatore territoriale de ilrhodense.it

Una serata emozionante. Una serata che ha lasciato tutti i presenti a bocca aperta e meravigliati dalle immagini viste scorrere sul grande schermo. Immagini di Milano fotografate da Andrea Cherchi: “Da qui nasce questa passione di andare in giro per Milano, che non è soltanto una passione, ma anche una esigenza lavorativa che mi porta a girare tantissimo Milano, la giro a piedi, la giro in bicicletta, la giro anche in macchina ovviamente e inevitabilmente”.

Girare tanto Milano in ogni angolo e in ogni dove, con la voglia di riprendere attraverso i propri scatti luoghi e attimi della città unici, ha permesso ad Andrea Cherchi di immagazzinare oltre 5000000(cinque milioni) di fotografie.

“A un certo punto ho fatto questo ragionamento, Andrea, cosa fai? tieni nel computer tutte queste immagini? e quando sono arrivato a 3000000(tre milioni) di scatti mi sono detto, qui a casa tua moglie e tua figlia non guardano le tue foto, e nessuno comunque riesce a stare dietro alla tua produzione fotografica. Cosa vuoi fare di queste fotografie, perché lasciarle in un hard disc poi alla fine sarai solo tu a guardarle. Allora ho creato questa pagina, “Semplicemente Milano”, all’inizio fatta per promuovere la mia attività e farmi conoscere, e questo è successo, poi dopo un po’, quando ho incominciato a essere conosciuto mi sono detto, Andrea cosa vuoi fare veramente da grande? Essere solamente conosciuto e popolare? no, non era quella la mia missione, la mia missione era quella di distribuire le mie fotografie e farle vedere, alle persone anziane, alle persone sole, alle persone disabili, a coloro che non potrebbero andare in quei posti”.

Questa sua missione ha portato Andrea Cherchi a entrare nelle case di riposo, ogni anno si reca in circa 50 residenze sanitarie assistenziali, a entrare nelle scuole e prima, ora non più, anche nelle carceri, “portando in giro la Milano delle curiosità, la Milano della bellezza, la Milano sensazionale quella dei grattacieli, quella nuova e non solo” ha sottolineato Andrea Cherchi, e questo suo lavoro-passione gli ha permesso di ricevere dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro 2024, con questa motivazione, ne traggo uno stralcio: “[…]il suo sguardo è capace di testimoniare la tradizione e al tempo stesso cogliere elementi di innovazione: i luoghi iconici affiancati agli angoli meno noti al grande pubblico costruiscono il suo racconto dei quartieri[…]”.

Un aneddoto, la motivazione conclude in questo modo: “diventando così Ambassador della città in rete”. Quella parola Ambassador ha meravigliato e stupito tanti amici di Andrea, che alla lettura della parola già gli avevano inviato tanti messaggi.

Concludo con il motto di Andrea Cherchi: “Milano è madre e figlia di ogni bellezza”, che Andrea spiega così: “Milano è madre di ogni bellezza perché comunque è vista un po’ come la mamma di tutte le cose, della moda, del lusso, della laboriosità, dell’operosità, quindi la mamma di ogni bellezza che rappresenta, perché la mamma è sempre orgogliosa dei propri figli, delle proprie cose che fa della bellezza ed figlia della propria bellezza, perché c’è l’evoluzione, la gente cresce, la gente saluta le mamme a un certo punto, ma la bellezza rimane”.

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Nella immagine in evidenza da sinistra il presidente Stefano Cattaneo, Andrea Cherchi e Donato Porro.

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