Dopo aver esplorato la vivace São Miguel, andiamo verso Faial, conosciuta come “l’isola blu” grazie alle sue ortensie che brillano sotto il sole d’estate. Con i suoi 21 km per 14 di meraviglia, Faial ti accoglie con il vulcano Capelinhos, che negli anni ’50 ha ampliato il paesaggio con diverse eruzioni.

Due giorni per scoprire l’isola, Horta sembra essere la base perfetta.
Ma cosa offre Faial? Diversi percorsi esplorativi dell’isola come due trek moderatamente impegnativi a Cabeço do Canto (9,5km) oppure Caldera do Faial (6,5 km).

L’affascinante Vulcano do Capelinhos, ci si arriva in macchina oppure dopo un trek impegnativo. Il Vulcano apre il suo paesaggio lunare a strapiombo sull’oceano, da qui è possibile visitare il museo Geologico e salire al faro. Un’avventura unica: prima rivolto al mare, il faro ora si trova nell’entroterra, con 140 scalini che regalano viste mozzafiato.
La Marina di Horta è un passaggio obbligato: testimonia ogni sosta di yacht e imbarcazioni attraverso murales che raccontano storie di viaggiatori avventurosi. Da qui si può proseguire a piedi verso Praia do Porto Pim, una tranquilla spiaggia di sabbia bianca con acque calme e calde per essere Oceano Atlantico!







Horta merita una veloce visita, la Chiesa Matriz de São Salvador e la piazza di Praça da República, il cuore pulsante della città passando attraverso il grazioso Jardim Florêncio Terra e la storica Torre do Relógio.
Per viste mozzafiato ci si può avventurare sul Monte da Guia per ammirare la Baía das Caldeirinhas, una caldera parzialmente sommersa dall’Oceano.
Prima di salutare Faial, Peter Cafè è tappa obbligatoria di tutti gli amanti dell’ Oceano Atlantico e anche dei curiosi.

Si salpa verso l’Isola Grigia, Pico, con una traversata di circa 25 minuti. Due giorni con base a São Roque do Pico, il cuore del turismo rurale delle Azzorre, ricco di patrimonio culturale e paesaggi mozzafiato. Visita il Museo dell’Industria Baleniera per scoprire come le balene venivano trasformate in diversi prodotti, un viaggio che unisce il passato industriale con l’ambiente naturale.
Da non perdere una passeggiata, lunga ma facile, tra i tranquilli vigneti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Per i più avventurosi si può prenotare la scalata sul Monte Pico, punto più alto delle Azzorre e del Portogallo. Non serve essere allenati ma non potrai improvvisarti scalatore, sarai dotato di GPS e se non ti vedranno tornare… verranno a cercarti.










Pico è ricca di piscine naturali dove rilassarsi ed è anche l’isola dove poter fare whale watching. Tre ore di gommone per vedere i capodogli, sempre ad una distanza consentita per preservare questo affascinante cetaceo.
Lasciamo Pico per le ultime due Isole…
Buon viaggio!
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