Una serata emozionante quella trascorsa lunedì 31 marzo 2025 presso il Teatro Civico Roberto De Silva in piazza Jannacci a Rho(MI), grazie allo spettacolo: “Il Grande Torino. Una cartolina da un paese diverso” scritto da Marco Bonetto e Gianfelice Facchetti, protagonista sul palcoscenico con gli Slide Pistons.

Lo spettacolo non è stato un semplice racconto di morte, ma un racconto intenso di vita, le tante storie, che hanno intrecciato e visto protagonisti nomi, persone, realtà, il tutto partendo dalle valigie.

“Cosa c’è nella valigia di un calciatore che torna da una lunga trasferta o da una sfida memorabile? Quali oggetti, quali cose si conservano sul fondo della borsa? Ci saranno scarpe, indumenti da gioco, una tuta, calzettoni, una fascia da capitano; ci sarà una maglia scambiata con un avversario, mappe per visitare la città dove si è stati, souvenir da portare a chi è rimasto a casa ad aspettare, artigianato locale, una bambola, un barattolo di canfora per ungere i muscoli”.

“Nelle valigie recuperate tra i rottami dell’aereo FIAT G.212 che il 4 maggio 1949 si schiantò su Superga, c’erano tante di queste cose ma anche molto di più: c’erano i sogni ritrovati di una generazione e di un Paese intero, il nostro, che a quella squadra si era aggrappato come si fa con qualcosa di salvifico quando tutto sta andando giù”.

Un racconto di sport, di calcio, di una delle squadre più forti d’Italia e non solo, il Grande Torino.

Tanti gli applausi degli oltre 320 spettatori presenti in sala.

La serata si è conclusa col saluto e i ringraziamenti dell’assessora alla Cultura Valentina Giro: “Ringrazio tutti i partner di Campioni di Lettura, progetto finanziato da Fondazione Cariplo, con un obiettivo preciso, promuovere la lettura, come ben sappiamo in Italia si legge sempre di meno. Questo spettacolo è un po la ciliegina sulla torta di tutto il percorso”.

In conclusione ha preso la parola il sindaco Andrea Orlandi, che dopo aver annunciato di essere juventino, e dal pubblico è arrivato un “poteva evitare di dirlo”, ha concluso: “lo sport spesso, parliamo di calcio ora, ma io penso anche al ciclismo e a qualsiasi sport individuale o di squadra, è quel collante che magari altri ambienti del nostro paese non riescono a trovare. Il calcio è un motivo di grande unione nei momenti difficili”.

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