Oggi le occasioni di socialità spontanea sono sempre più rare: per questo le iniziative capaci di far incontrare le persone in modo semplice, libero e autentico hanno un valore particolare.

Un tempo accadeva nei cortili delle cascine, nelle case di ringhiera, nelle piazze, nei luoghi condivisi: ci si incontrava, si parlava, si rideva, si raccontavano fatiche, emozioni, piccoli pezzi di vita. Quei luoghi non sono scomparsi: hanno cambiato forma, insieme ai ritmi della vita, alle abitudini quotidiane e ai modi in cui oggi le persone si incontrano, anche attraverso strumenti digitali, chat e social che aprono nuove possibilità di contatto. Proprio per questo servono esperienze nuove, capaci di riaprire spazi di socialità viva, in presenza, con linguaggi adatti alla sensibilità di oggi.

È in questa direzione che si è svolta domenica 7 giugno, nella Sala del Camino di Villa Burba, l’esperienza “Giocare il teatro, stare bene”, proposta da Youmani OdV all’interno della rassegna Assicurarsi ai Sedili.

La rassegna, ormai punto di riferimento culturale per Rho e per il territorio del Rhodense, si è così arricchita di una proposta nuova: per la prima volta, un’esperienza di Teatro BenEssere è entrata nel programma con un’attività dedicata agli adulti, centrata su gioco teatrale, ascolto, corpo, relazione e partecipazione.

Non uno spettacolo da guardare, quindi, e nemmeno un corso di teatro, ma un pomeriggio da vivere in prima persona: giochi teatrali, movimento, ascolto, comunicazione di gruppo, attenzione alle emozioni e al corpo. L’incontro è stato condotto da Nicoletta Ceaglio e Davide Berveglieri e si è svolto in una dimensione particolarmente adatta a un lavoro esperienziale fondato sulla presenza, sull’ascolto e sulla relazione.

Al termine dell’attività sono stati raccolti commenti molto positivi. I partecipanti hanno parlato di una bellissima esperienza, del piacere di stare insieme, di provare emozioni diverse, di sentirsi accolti e ascoltati, e di ritrovare la voglia di esserci, ridere e condividere. È emerso anche il desiderio che l’iniziativa possa essere riproposta.

L’esperienza rientra nell’Anima Teatro e Arti del BenEssere di Youmani, che propone attività di volontariato sociale orientate alla relazione, alla crescita personale e alla costruzione di legami. In questo approccio il teatro non è prestazione, né palcoscenico: è uno strumento accessibile per creare fiducia, ascolto, libertà e comunità.

Attraverso il gioco teatrale, il movimento, il corpo e la parola, anche persone che non si conoscono, o che si conoscono senza avere molte occasioni per parlarsi davvero, possono compiere un piccolo passo di crescita comunitaria: riconoscersi, accogliersi, ascoltarsi e ritrovare un modo più libero e consapevole di stare insieme.

L’auspicio, emerso con chiarezza al termine dell’incontro, è che “Giocare il teatro, stare bene” possa avere nuove edizioni a Rho e nel territorio del Rhodense, continuando a offrire ai cittadini occasioni semplici e preziose per incontrarsi, condividere e stare bene insieme.

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