Nel fine settimana di sabato 6 giugno e domenica 7 giugno 2026, presso la Corte Rustica di villa Burba in corso Europa a Rho, precisamente nella Sala delle Colonne e nella Sala del Filatoio, si è tenuta la mostra dal titolo “Oltre il silenzio. Volti, Ferite, Rinascita”, il quale era anche il tema del concorso organizzato dal Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario per il terzo anno consecutivo, aperto alle studentesse e agli studenti del Liceo Artistico Lucio Fontana di Arese, per le classi 3^, 4^, 5^ sezione C.

L’inaugurazione della mostra e concorso artistico, presentati dal socio rotariano dottor Michele Luigi Crescentini, ha visto la presenza dell’assessore alla cultura Valentina Giro, che nel suo breve intervento ha dato il benvenuto agli ospiti nel cento artistico culturale rhodense, la villa Burba, e ha ringraziato le giovani e i giovani artisti per il loro impegno nel cimentarsi in questo concorso che li ha portati fuori dalle mura scolastiche per confrontarsi davanti a un pubblico eterogeneo e non di soli esperti.

Il presidente Simone Gandola con l’assessore Valentina Giro

Dopo l’assessore ha preso la parola la dirigente del Liceo, la dottoressa Giuseppina Pelella, la quale ha ringraziato i docenti e gli studenti per quanto fatto, e sottolineato l’importanza di questo concorso istituito dal Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario, molto utile per le studentesse e gli studenti che si mettono in “gioco” per la prima volta con una realtà non scolastica, una esperienza unica.

In ultimo è intervenuto il presidente del club, il dottor Simone Gandola, che dopo aver ringraziato l’amministrazione comunale e l’assessore alla cultura per la disponibilità della ottima location, ha sottolineato: “Questo progetto nasce dalla volontà di dare voce, attraverso l’arte, ad un tema tanto delicato quanto attuale: il bullismo e il cyberbullismo. Fenomeni che spesso si insinuano nel silenzio, nelle fragilità, nell’indifferenza, lasciando ferite invisibili ma profonde. Ed è proprio qui che l’arte diventa strumento di rinascita, consapevolezza e speranza. Voi giovani artisti avete il dono straordinario di trasformare emozioni, paure e riflessioni in immagini, forme e colori capaci di parlare al cuore delle persone molto più di tante parole. Attraverso le vostre opere non raccontate soltanto il dolore, ma anche il coraggio di rialzarsi, di reagire, di tendere la mano a chi si sente solo”.

Dopo il taglio del nastro tutti i visitatori sono entrati per ammirare le opere esposte, sia scultoree, nella sala delle colonne, sia pittoriche, nella sala del filatoio.

La mostra si è conclusa domenica 7 giugno 2026 con la premiazione dei giovani talenti da parte del presidente dottor Simone Gandola.

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