Nella lingua Nahuatl parlata dagli Aztechi, la parola «ahuacatl», da cui deriva «avocado», significa «testicolo».

Le popolazioni native dell’America centro-meridionale coltivavano questo frutto prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo e scelsero un nome evocativo del frutto stesso perché oltre ad assomigliargli nella forma, nasce e cresce in coppia.

Al di là della forma, questo frutto ha delle straordinarie proprietà. Si tratta di un frutto ricco di grassi, ma grassi buoni, è più calorico di altri frutti, ma fa bene alla circolazione perché i grassi acidi sono alleati del cuore e riducono i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

E poi, come non ricordare la bontà della celebre salsa messicana guacamole, dal nome azteco “ahuaca molli” che sta appunto per salsa di avocado.

Pertanto dimentichiamo il significato che gli Aztechi hanno attribuito a questo frutto e continuiamo a mangiare avocado perché fa bene.

Seguici anche su IG @ilrhodense.it