Oggi diamo per scontato la presenza di un rotolo di carta igienica nel nostro bagno, (quando manca è un disastro!)
Ma vi siete mai chiesti cosa si usasse prima e chi l’ha inventata? La carta igienica è un’invenzione relativamente recente, risalente appena al 19° secolo, ma l’umanità esiste da millenni.
Durante l’Antichità, la creatività non mancava di certo. Gli antichi Romani, per esempio, usavano un’asta chiamata “xylospongium”, con all’estremità con una spugna. Dopo l’uso, questa spugna veniva immersa in un secchio d’acqua salata, pronta per il successivo “fortunato”.
In genere erano le risorse locali ad offrire soluzioni alternative. Nelle Americhe pre-colombiane, le spighe di mais erano uno degli strumenti più comuni per pulirsi. Nel Medioevo erano foglie, muschio, pietre ad essere utilizzate, per il delicato compito.
Che coraggio, diremmo oggi, seppure in un momento del bisogno!
Pionieri della pulizia intima furono ancora una volta gli orientali: la prima apparizione di carta usata per pulirsi risale al XIV secolo, nella Cina dell’imperatore Zhu Yuanzhang. Con l’avvento della produzione di carta le persone iniziarono a riciclare i vecchi pezzi di giornali, come strumento per la loro igiene, ma fu l’arrivo di questo materiale più morbido a essere una benedizione per tutti. Fu nel 1880, grazie ai fratelli Edward e Clarence Scott, che ebbe inizio la commercializzare della carta igienica arrotolata che conosciamo.
Oggi, la carta igienica è diventata non solo una necessità, ma un simbolo di comfort e pulizia e non ne potremmo più fare a meno. O qualcuno pensa il contrario?
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