Sabato 7 marzo 2026 l’oratorio San Carlo di Rho ha ospitato una partecipata e calorosa cena in occasione della Festa della Donna, organizzata dalla Caritas cittadina.

Un momento semplice ma ricco di significato, pensato per ritrovarsi insieme, condividere amicizia e riflettere sul valore e sul ruolo delle donne nella società e nella comunità.

La serata si è svolta in un clima di grande convivialità: una settantina di donne si sono incontrate perché desiderose di trascorrere alcune ore in allegria e fraternità. A rendere ancora più piacevole l’incontro sono state le canzoni dedicate alla donna, proposte con la chitarra da Marcello, che hanno accompagnato alcuni momenti della serata creando un’atmosfera coinvolgente e festosa.

Non è mancato anche un momento di gioco e di attesa con una ricca lotteria, che ha distribuito numerosi premi alle partecipanti, contribuendo ad animare ulteriormente l’incontro e a regalare sorrisi. Accanto ai momenti di festa, la serata ha offerto anche uno spazio di riflessione. Attraverso il ricordo e la testimonianza di santa Gianna Beretta Molla, è stato possibile soffermarsi sul significato profondo dell’essere donna oggi.

Questa santa è una figura luminosa del nostro tempo, una santa “feriale”, che ha vissuto la straordinarietà nel cuore della vita quotidiana. È stata canonizzata da Giovanni Paolo II, che l’ha proposta come esempio concreto di santità vissuta nella famiglia e nella professione.

La sua figura ha aiutato le presenti a riflettere su cosa significhi vivere pienamente le diverse dimensioni della vita femminile: essere donne, spose, madri e lavoratrici, con responsabilità, dedizione e amore.

La testimonianza di santa Gianna ha offerto uno spunto per riscoprire la bellezza di una vocazione vissuta nel quotidiano, fatta di scelte concrete, di cura per gli altri e di attenzione alla vita. Per una donna di oggi, credente o meno, Gianna rappresenta un modello di coerenza, coraggio e amore integrale. La sua vita ci ricorda che la vera realizzazione non nasce dall’autosufficienza, ma dal dono.

La serata si è conclusa con gratitudine verso gli organizzatori e soprattutto i volontari che hanno cucinato e servito ai tavoli, con la consapevolezza che momenti come questo aiutano a rafforzare i legami della comunità, celebrando il valore delle donne non solo in una ricorrenza, ma come presenza fondamentale nella vita di tutti i giorni.

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