Oggi, giovedì 6 febbraio 2025 Bob Marley, cantautore, chitarrista e attivista giamaicano, avrebbe compiuto 80 anni, ma morì all’età di 36 anni a causa di un melanoma al piede destro, progredito fino al cervello.
Occasione speciale per augurare a Bob Marley buon compleanno, e chi se non Piero Dread, che il suo impegno e la sua passione lo hanno fatto diventare Ambassador italiano in Europa della musica Reggae, può farglieli.
“Caro Bob Marley, quest’ anno avresti compiuto 80 anni, ma siccome chi vive e lotta per una causa vivrà per sempre, oggi celebriamo il tuo compleanno come se appunto tu non fossi mai andato via.
In effetti è cosi, ogni tanto vi vedo, tu e i tuoi amici Ghandi, M.L.King, Nelson Mandela che ve la giocate a carte in disparte. Perché la tua musica è sempre stato un mezzo e non un fine”.
“Nel frattempo qui sono cambiate tante cose, la musica Reggae dal vivo è diventata virale, in tutto il Mondo ci sono festival che hanno abbracciato la filosofia di pace e uguaglianza e provano a tramandare ogni anno questi valori, ne ho girati parecchi negli ultimi 25 anni, anche se oggi il mondo sembra essere sempre più in mano ai figli di pu•tana, o magari lo è sempre stato, ma le informazioni circolavano meno”.
“Quanto alla musica registrata, beh è davvero cambiata. Le manie di protagonismo hanno spinto l’uomo e le Major a puntare sempre più sui numeri e sempre meno sulla sostanza, sempre più all’intrattenimento istantaneo e sempre meno alla riflessione. Perché si sa, il potere vuole masse, non vuole un popolo pensante. Certo c’è stata una democratizzazione, oggi tuttə possono con un computer fare musica, ma purtroppo pochi la approfondiscono e poi la ascoltano tutti dai telefonini perdendosi il gusto di ascoltare le frequenze basse, a noi tanto care”.
“In più oggi abbiamo uno strumento potentissimo che si chiama AI ovvero intelligenza artificiale, ha raccolto le idee di molte intelligenze naturali e riesce a fare dei calcoli sovraumani in poche frazioni di secondo. Siamo agli inizi di una nuova era, mi auguro che questa venga utilizzata per accorciare le ingiustizie sociali e per garantire un po’ più di uguaglianza tra le persone, perché soprattutto chi ci governa si dimentica troppo spesso che nessuno ha scelto il luogo in cui nascere, come recita la frase di apertura di una mia canzone”.
“Sappi che in tanti ti devono molto, perché hai dato speranza a chi non vedeva più il sole da tempo e anche se questa musica non toccherà mai i vertici delle classifiche io me ne sono fatto una ragione, perché una cosa vera non ha bisogno di sponsor e perché il vino buono decanta sempre nelle botti più piccole”.
“Durante i miei concerti cerco sempre di fare qualche tua canzone, per mantenere vivo il tuo ricordo, hanno anche fatto un film sulla tua vita, grazie al quale molti giovani hanno scoperto quali erano le tue priorità”.
“Ogni tanto butta un occhio sulla terra perché c’è tanta gente che ha bisogno della tua benedizione, in mezzo a tanti mediocri di successo ci sono tanti anonimi per bene. Tu e i tuoi amici occupatevi di loro, anche se fanno meno notizia”.
Let’s get together, and we feel alright.
Peace, Love and Unity
Piero Dread
Dopo questa lettera, colgo l’occasione di ricordare che un anno fa, Piero Dread era stato scelto per esibirsi alla presentazione ufficiale del film di Bob Marley: One love.
“Prima della proiezione, la Eagle Pictures ha chiesto a Piero Dread, cantante, musicista e produttore di talento, di esibirsi in acustico, per arricchire con cinque brani rappresentativi l’anteprima del film ed omaggiare il lascito di Bob Marley sulla musica e sulla cultura globale”.
In quella occasione il cantante rhodense Piero Dread ha cantato un meddley di 5 canzoni tra le più rappresentative: Jammin, Exodus, Redemption Song, Tree Little birds, One Love.
Segnalo la locandina del prossimo evento a Milano il 19 febbraio 2025 in cui prenderà parte il Piero Dread Reggae Quartet, insieme a “Sammy The Boy“

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