In una lunga ed emozionante intervista, ho avuto l’onore e l’immenso piacere di conoscere la signora Antonietta Regina Fetti, classe 1920 che il 27 gennaio ha spento ben 105 candeline.

I suoi occhi esprimono gioia quando ripercorre i momenti più salienti di questa lunga vita, passando dal dolore di aver perso il suo amato marito Guerrino per una brutta malattia, alla felicità di aver cresciuto 3 figli, nonna di 5 nipoti e addirittura bisnonna nel 2023.

Un carattere allegro, con una memoria invidiabile, e quando le chiedo se vedrà Sanremo, con una voce intonata inizia a cantare “In cerca di te, perduto amor” una canzone del 1944 e mi commuovo.

Nata in provincia di Padova nel 1920 a Terrassa Padovana, quarta di 7 figli, è arrivata a Rho nel quartiere San Michele nel 1951, dopo il matrimonio con Guerrino Disarò in cerca di lavoro, ospiti di sua cognata.

I ricordi riaffiorano e racconta: “all’inizio dormivamo da mia cognata, in una stanza della loro cascina. Poi abbiamo cercato una casetta tutta nostra e alla fine ho proposto a Guarino di acquistare un pezzetto di terra e l’ha costruita lui con tanto di giardino e orto” .

Ha vissuto l’epoca dolorosa e difficile della seconda guerra mondiale di cui ha ricordi nitidi, quando Guerrino, partito per la leva militare che all’epoca durava 24 mesi, era tornato solo dopo 7 anni perché nel frattempo era iniziata la guerra.

A 105 anni legge ancora senza occhiali, le piace guardare la TV, soprattutto programmi di canzoni, e mangiare tutti giorni pastasciutta.

È dispiaciuta per quanto accade oggi, bullismo, femminicidio, ancora guerre.

Una volta al mese va a trovarla Don Giuliano per darle la comunione e scherza quando mi dice: “per fortuna il medico non lo vedo mai”.

Ricorda con emozione la visita l’anno scorso del sindaco Andrea Orlandi per festeggiare i 104 anni, e aggiunge “è proprio un bel giovanotto il nostro Sindaco”.

La storia di Antonietta Regina e’ un inno alla vita e quando le chiedo un ricordo del suo Guerrino mi dice una frase che ogni giorno lui le diceva: “il mio paradiso è qui con te”.

Ci guardiamo commosse e con un abbraccio la ringrazio del pomeriggio che mi ha donato e che non dimenticherò più .