Si sono tenuti presso il Liceo Clemente Rebora in via Papa Giovanni XXII a Rho(MI), tre giorni di cogestione, un periodo in cui la scuola secondaria di secondo grado sospende le lezioni tradizionali per attività didattiche alternative progettate dalle studentesse e dagli studenti e approvato dal Collegio Docenti.

Durante questi tre giorni di cogestione le studentesse e gli studenti hanno organizzate le ore delle mattinate dedicandosi alle loro passioni e interessi, tra cui la musica, lo sport, la visione di film e proposte di incontri con relatori esterni.

Nelle giornate dell’8 e del 9 aprile lo studente Matteo Salamina della 5^ classe di Scienze Umane ha voluto proporre ai suoi compagni due mattinate dedicate alla conoscenza della criminalità organizzata e agli eventi di contrasto e sensibilizzazione sul fenomeno mafioso sul nostro territorio, che in questi 5 anni ha visto impegnate molte classi di tutte le scuole rhodensi.

“Ho accettato volentieri il suo invito e per un maggiore coinvolgimento ho chiesto ad alcuni familiari di vittime di mafia di affiancarmi durante gli incontri. È stata veramente un’esperienza nuova, vissuta con diversi studenti del Liceo Statale Clemente Rebora che si sono iscritti liberamente al corso e hanno deciso di impegnare il loro tempo per approfondire questa tematica a molti di loro quasi sconosciuta” ha esordito la presidente della Commissione consiliare Legalità e Antimafia del Comune di Rho Clelia La Palomenta.

“Hanno ascoltato con attenzione le dolorose storie degli omicidi della strage di Via Scobar a Palermo il 13 giugno del 1983 e quello di Domenico Falcone il 24 marzo del 1990, raccontate rispettivamente da Francesca Bommarito, sorella dell’appuntato Giuseppe e da Simona Falcone sorella di Domenico. Sono queste solo alcune delle 1117 vittime innocenti di mafia che sono state ricordate quest’anno il 21 marzo a Torino e il 24 marzo a Rho: é importantissimo mantenere viva la memoria di queste persone, vittime innocenti di mafia, molte delle quali stavano solo facendo il loro dovere/lavoro come magistrati, agenti delle forze dell’ordine, giornalisti, imprenditori, amministratori, e tanti altri invece bersaglio “sbagliato” della criminalità organizzata”.

All’incontro del primo giorno era presente anche il giovane dottor Luca Vazzoler, neolaureato in Scienze Politiche e del Governo con tesi di laurea magistrale sulla conoscenza delle mafie e sui percorsi educativi in Lombardia, ha incuriosito tantissimo le studentesse e gli studenti anche in merito al percorso di studi da intraprendere ma soprattutto tutti sono usciti dall’aula con una nuova consapevolezza, quella di “scegliere da che parte stare”.

Tesi del dottor Luca Vazzoler presentata il 19 marzo 2026 relatore il professor Nando Dalla Chiesa.

“Parlatene alla radio alla televisione, sui giornali, parlatene sempre, è proprio vero, non dobbiamo dare niente per scontato, quanta gente non sa! Quanta gente non vuole sapere, per questo noi continueremo sempre a seminare. Ieri e oggi gli sguardi limpidi e a volte pieni di lacrime ci hanno confermato che siamo sulla strada giusta” ha concluso la consigliera Clelia La Palomenta.

La tre giorni di cogestione si è conclusa venerdì 10 aprile 2026 con il torneo di calcetto presso la nuova palestra scolastica. Un evento che ha visto impegnate ben 7 squadre del Liceo Statale Clemente Rebora, ed è stato un grande successo, soprattutto dal punto di vista motivazionale.

Durante la tre giorni di cogestione organizzata da tutte le classi dei 3 indirizzi, classico, economico sociale e scienze umane sono state disputate tante partite che hanno portato alla finale 7 squadre. La finale di venerdì mattina è rientrata nel calendario delle attività del fine settimana lungo dedicato alla sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico, piaga dolente sul nostro territorio.

Nella mattinata di venerdì erano presenti una cinquantina di studenti e studentesse pronti a giocare. Prima del fischio d’inizio, la dirigente scolastica, dottoressa Sara Olivari, ha accolto la presidente della Commissione consiliare Clelia La Palomenta e la dottoressa Angela Grassi del Comune di Rho, a cui ha presentato i docenti e i circa 50 studenti e studentesse già pronti per giocare.

“È stata ribadita l’importanza di inserire il torneo di calcetto da loro organizzato nel fine settimana dedicato alla sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico, dipendenza che purtroppo coinvolge tutte le fasce d’età, non solo anziani ma anche giovani a partire dai preadolescenti. I numeri dichiarati sul giocato a Rho sono 72 milioni su slot e gratta e vinci per arrivare a circa 150 milioni se si considera il gioco on line: sono numeri che fanno riflettere e hanno senz’altro “impressionato” tutti gli studenti e gli adulti presenti. I rappresentanti degli studenti del Consiglio d’Istituto Simone Marchesini, Miryam Gavazzi e Luca Boerci hanno dichiarato a nome di tutti gli altri studenti di essere stati onorati e contenti di aver potuto aderire a quest’altra iniziativa sulla legalità che ha coinvolto tanti studenti della scuola durante la cogestione”.

Al termine del torneo è stato consegnato a nome dell’Amministrazione Comunale un attestato per aver partecipato alla giornata di apertura della tre giorni di sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico.

Immagine in evidenza dal sito del Liceo Clemente Rebora di Rho.

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