E’ stata giudicata con grande entusiasmo e di vero successo la 42esima Festa Alpina presso l’oratorio di Passirana nelle giornate del 5, 6 e 7 settembre 2025, organizzata dal Gruppo di Rho dell’Associazione Nazionale Alpini. Per la prima volta in un nuovo luogo, abbandonato il centro cittadino per ovvi motivi, a causa del cantiere PNRR, il Gruppo, dopo un anno di pausa, è tornato ad allietare centinaia e centinaia di persone con i propri “manicaretti”, prelibatezze della cultura culinaria della cucina alpina, come la trippa, i bruscitt, il frico, i casoncelli bergamaschi, e l’immancabile polenta di accompagnamento a tanti piatti proposti.
In tantissimi in fila per non perdere l’opportunità di assaporare la cucina alpina. E chiaramente dopo aver mangiato, in tanti si sono recati alla “Farmacia Alpina” per degustare una grappa o un liquore alla frutta.


La Festa è stata inaugurata venerdì alle 18 col taglio del nastro alla presenza dell’amministrazione comunale, il sindaco Andrea Orlandi, la vice sindaco Maria Rita Vergani, gli assessori Nicola Violante, Paolo Bianchi ed Emiliana Brognoli, affiancati dal capo gruppo Luigi Azzerboni e i volontari alpini e non, che si sono dati da fare per la buona riuscita della Festa.

Un momento importante si è vissuto domenica mattina, alle 11 al campo dietro l’area festa è stata celebrata la Santa Messa da don Marco Prandoni, anch’esso alpino, che durante l’omelia ha ricordato il valore degli alpini: “Anche io ho frequentato qualche gruppo, che si è sempre contraddistinto per grandi legami di amicizia, di cameratismo, di solidarietà e di progetti di aiuto”, ricordando una figura molto importante, “don Carlo Gnocchi, prete alpino, educatore, padre spirituale di molti giovani studenti, che poi è andato in guerra coi suoi studenti, e ha vissuto coi suoi giovani quel disastro infernale che è stata la ritirata di Russia, in cui li ha seguiti per tenerli insieme”.
Al temine della Santa Messa il capo gruppo Luigi Azzerboni ha recitato la “Preghiera dell’Alpino”, di seguito il Gruppo unito ha cantato “Signore delle Cime” di Bepi De Marzi, tra la commozione dei presenti. Durante la cerimonia oltre al labaro del Gruppo di Rho, erano presenti i labari dei Gruppi di Arese, Lainate e San Vittore Olona, che quest’anno celebra i 70 anni di fondazione.


Durante la festa era presente un banchetto della Fondazione di Partecipazione Dopo di Noi. Qui in foto col sindaco.

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