Nella serata di mercoledì 25 giugno 2025 il Consiglio comunale rhodense alla votazione per la mozione presentata dal Partito Democratico e da Lista civica Rho e frazioni sul riconoscimento dello Stato di Palestina, con 14 voti favorevoli, 7 astenuti e 2 non votanti, il pubblico presente ha urlato: “Free free Palestine, Palestina libera”. Tra il pubblico presente molti rappresentanti, attivisti ed esponenti del Partito della Rifondazione Comunista e di Potere al Popolo, oltre a cittadini giovani e meno giovani interessati all’argomento.
Una mozione che ha tenuto banco in consiglio comunale per oltre 2 ore e mezza, presentata dal capogruppo del PD, Roberto Bellofiore, presentata per modo di dire, non è stata letta perchè i consiglieri già la conoscevano, i cittadini non proprio, almeno non nei particolari, ma solo il titolo: “mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina”.
Ognuno dei consiglieri, sia di maggioranza, sia di opposizione, ha voluto dire la propria, usando i propri 10 minuti a testa a disposizione se non di più, discorsi nei quali si è parlato di storia, di presente e non solo, ma tutti consapevoli che quello che sta accadendo è un crimine contro l’umanità.
C’è stato un attimo di tensione durante l’intervento del consigliere Dario Re, quando un cittadino tra il pubblico non ha gradito le parole pronunciate dal consigliere e ha voluto replicare, ma non essendo un dibattito il presidente del consiglio Calogero Mancarella ha fatto intervenire le forze dell’ordine presenti e ha fatto allontanare l’individuo dall’aula.
La mozione è stata molto discussa, pochi gli interventi in cui si è sentita la parola “genocidio”, tra i quali l’intervento della consigliera Clelia La Palomenta e l’ultimo intervento del sindaco Andrea Orlandi, tutti e due molto applauditi dal pubblico presente, che dopo la votazione ha lasciato l’aula.
Un Consiglio comunale dal respiro internazionale che è stato molto partecipato, cosa che non accade spesso.
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