RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Se l’amministrazione comunale vuole davvero
rispondere all’emergenza abitativa, la priorità è destinare lo Steccone a case popolari, non a studentato. I posti letto temporanei per studenti fuori sede non risolvono il problema casa per chi vive e lavora a Rho tutto l’anno.

Nel 2025 le domande di case popolari sono state 878 nei 9 comuni del rhodense. Nel Piano triennale dell’offerta abitativa 2026 2028 l’intero Ambito rhodense prevede di mettere a disposizione solo 132 alloggi
popolari (SAP) in tre anni. Per il Comune di Rho questo si traduce in 20 alloggi SAP comunali e 15 SAP ALER: un volume di assegnazioni che si attesta mediamente su poco più di una decina all’anno.

Questo squilibrio rende inevitabile usare ogni spazio pubblico disponibile per garantire
un tetto sopra la testa a persone e famiglie.

E invece il patrimonio si riduce: il programma comunale di alienazione di edilizia pubblica per il triennio 2023-2026 ha previsto la vendita di 19 alloggi comunali. Di questi, uno è già stato venduto a dicembre 2025 e 4 sono stati aggiudicati all’asta, in attesa di perfezionare i
passaggi di proprietà.

Ribadiamo la necessità di una risposta efficace all’emergenza abitativa: Steccone per edilizia residenziale pubblica, stop alle dismissioni, e uso sociale dello sfitto privato per alloggi a canone calmierato.

Firmato Centro Sociale SOS Fornace

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