Nella serata di lunedì 26 gennaio 2026 al NH Hotel in via degli Alberghi a Rho(MI), presso la sua sede storica il Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario ha accolto, per una visita ufficiale, il Governatore del Distretto Metropolitano di Milano 2041 l’avvocato Riccardo Di Bari. Il Distretto Metropolitano, unico in Italia, di Milano conta 46 club con 1600 iscritti.

Il Governatore , iscritto al Club Milano Nord, era accompagnato dalla assistente Astrid Heimann del Club Leonardo Da Vinci. Ospite della serata oltre al direttivo del sodalizio di casa, alcuni soci, il vice presidente del Rotaract Club Visconteo Andrea Azzerboni.
Come di consueto la serata è stata aperta con i tre inni, italiano, europeo e del Rotary International, a cui sono seguiti i brevi ringraziamenti da parte del Prefetto Marco Baraldi, il quale ha subito dopo dato la parola al Presidente del Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario, Simone Gandola: “La presenza del governatore rappresenta per tutti noi un momento di ascolto. Il nostro club nel solco della sua storia continua la sua azione sul territorio a sostegno della comunità, e nella promozione dell’amicizia come forza capace di generare bene duraturo. Governatore, la sua visita è per noi uno stimolo importante per proseguire con rinnovata determinazione nel percorso di crescita del club, rafforzando la qualità del nostro service”.

“Il mio intervento assolve al dovere istituzionale di ogni governatore, nel senso che, come saprete ogni anno c’è una convention internazionale, dove il Presidente del Rotary International, incontra i 540 Governatori di tutto il mondo, i quali raccolgono il suo messaggio per l’annata successiva e lo diffondono ai club del proprio distretto, così facendo tutti i soci rotariani nel mondo, circa 1.150.000, possano raccogliere il messaggio, su dove sta andando il Rotary, su cosa si sta facendo, quali sono i trend e quali sono gli obiettivi che ci poniamo” ha esordito con queste parole il governatore Riccardo di Bari nel suo intervento.
Un discorso dal quale è emerso il problema generale, quello dell’associazionismo, cominciato con l’arrivo di internet, meno incontri, non trovarsi più di persona e poter guardarsi in faccia ha sicuramente influito, e il periodo del Covid.
“Per questo bisogna invertire la tendenza e crescere in numero di soci, chiaramente senza perdere chi oggi è presente. Perché la nostra forza, ricordiamolo sempre, è la capacità di cambiare in meglio la vita delle persone”.
Nel discorso durato circa un’ora, il Governatore ha voluto sottolineare un punto importante, visto la difficoltà di molti club, poco numerosi, di proporre progetti, “non dobbiamo più ragionare individualmente, ma mettersi a disposizione e unirsi insieme tra club, perché noi dobbiamo pensare da città metropolitana”.
L’unione fa la forza, ricordando che un obiettivo primario è quello di fare da volano tra realtà che non si parlerebbero mai.
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