Si è tenuta domenica 10 novembre 2024, presso il Santuario dell’Addolorata di Rho, in corso Europa, la Santa Messa per la Giornata Mondiale dei Poveri e la Giornata diocesana Caritas, nell’anno di celebrazioni del 50° di istituzione di Caritas Ambrosiana.

La Santa Messa è stata celebrata da don Sergio Stevan, il quale nella omelia ha sottolineato l’importanza della giornata in cui si celebra Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e la Giornata diocesana della Caritas che è “il segno eloquente di ciò che la Chiesa deve vivere verso i fratelli più bisognosi, e celebriamo anche la Giornata Mondiale dei Poveri, ricordate quell’espressione di Gesù, i poveri li avrete sempre con voi”. Al termine della Santa Messa padre Patrizio Garascia ha ricordato la Colletta Alimentare 2024 che si svolgerà nei supermercati del territorio sabato 16 novembre invitando tutti a donare al Banco Alimentare alimenti non deperibili. Dopo la celebrazione in molti si sono recati nei saloni messi a disposizione dal Collegio dei Padri Oblati per partecipare a un pranzo di condivisione organizzato dal Centro di Solidarietà di Rho e dalla Caritas cittadina.

Presenti nei due saloni gli ospiti del Centro di Solidarietà di Rho, della Caritas San Michele e delle parrocchie San Vittore, San Paolo, San Giovanni e Passirana.

Il pranzo nei tempi di attesa tra una portata e l’altra è stato allietato sia da note musicali, sia dai discorsi del presidente del Centro di Solidarietà di Rho, Oscar Cozzi: “L’obiettivo della Colletta Alimentare è sensibilizzare la società civile sui problemi della povertà, richiamando ai concetti di condivisione, gratuità e carità, raccogliendo alimenti attraverso le donazioni delle persone che vi partecipano secondo il principio educativo di condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, a cui ha aggiunto il messaggio di papa Francesco per questa Giornata: “Se la preghiera non si traduce in agire concreto è vana; infatti la fede senza le opere è morta. Tuttavia, la carità senza preghiera rischia di diventare filantropia che presto si esaurisce”.

In ultimo sono stati ringraziati il Rotary Milano Rho Fiera Centenario, la bottega dei Conti di Rho e Maggioni Party Service di Novate Milanese.

Il pranzo di condivisione si è concluso con le note e i versi, cantati da tutti, di “Io vagabondo” dei Nomadi, da cui traggo una strofa:

“[…]Io vagabondo che son io,
Vagabondo che non sono altro,
Soldi in tasca non ne ho ma la su mi è rimasto Dio[…]”

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