Una serata molto importante quella trascorsa martedì 20 ottobre 2026 presso la sede della Ciclistica Biringhello in via Labriola a Rho(MI), alla presenza dei tanti sponsor, del presidente del Comitato Provinciale Luca Arrara, dell’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Andrea Orlandi e dall’assessore allo sport Alessandra Borghetti, in cui si è parlato dell’ultima stagione ciclistica chiusa da poco, con tanti successi, e si è prospettato il prossimo futuro, non troppo lontano, perché la nuova stagione è già alle porte. Presenti alla serata, oltre ai tanti soci e al team di allenatori, i ciclisti professionisti Stefano Oldani e Juan David Sierra.

Juan David Sierra, il presidente Pietro Cacciamani e Stefano Oldani.

La serata, conviviale e molto apprezzata dai presenti, grazie al contributo culinario dello staff gestito da Paolo Borghetti, si è aperta con le parole del presidente Pietro Cacciamani: “Ringrazio innanzitutto gli sponsor, che sono quelli che ci sostengono e ci danno la possibilità di poter fare attività in questa nostra società, e ricordo che l’anno prossimo sarà la cinquantaseiesima stagione. 56 anni che stiamo dietro ai ragazzi e cerchiamo di dargli una alternativa, oltre al calcio e al basket esiste anche il ciclismo, per tanti uno sport difficile e pericoloso, ma noi fortunatamente abbiamo questa struttura sporttiva, la nostra pista ciclistica che ci da la possibilità di poter far sì che i nostri bambini siano sempre protetti e possano allenarsi senza grossi problemi. I campioni non nascono così per caso, diventano campioni perché quasi sempre da giovanissimi cominciano a correre e piano piano si formano fino a diventare poi magari anche dei professionisti”.

“Un ringraziamento anche da parte mia a tutti gli sponsor, ai volontari, a tutta la Biringhello perchè ognuno per il proprio pezzettino mette della benzina, mette della forza nelle gambe dei nostri piccoli e piccole cicliste che possono ogni giorno trovare un ambiente dove fare sport, un bello sport, uno sport di quelli veri, di quelli sani dove si impara davvero che cos’è la fatica, cos’è la costanza dell’allenamento, che cosa significa porsi un obiettivo, cercare di raggiungerlo mettendoci tutto se stesso, indipendente da quale sarà il risultato” ha dichiarato il sindaco Andrea Orlandi prima del breve intervento dell’assessore Alessandra Borghetti: “Ci picerebbe avere una tappa del Giro donne nel 2028, in quanto Rho ormai è riconosciuta a livello nazionale per quanto riguarda il ciclismo. Un esempio su tutti è la Milano-Torino che abbiamo fatto troppo bene e ora ci sono altri comuni che la stanno chiedendo, anche se noi stiamo già lavorando per ottenerla per il quinto anno e non la molleremo facilmente”.

“Ringrazio a nome mio, del Comitato, qui con me il consigliere Broggi, la Biringhello per quello che fa. Lo sport deve necessariamente avere una funzione sociale, non solo quella di farli pedalare. Il ciclismo per fortuna sta tenendo grazie a Voi, alle società come la Biringhello, grazie a presidenti e grazie a volontari come voi. Oggi il problema si ha quando si sale di categoria e i ragazzi fanno fatica a trovare la squadra, la squadra vicina, una squadra che li accetta perchè a quel punto il risultato diventa fondamentale, e lì comincia veramente il problema. Il ragazzo da solo non ce la farebbe, per questo bisogna ringraziare le società come questa. I ragazzi vanno aiutati, ma c’è il problema sicurezza, molto importante e sentito, per questo ci vorrebbero molte strutture come la vostra, dove pedalare in sicurezza” ha chiosato il presidente Luca Arrara.

Il presidente ha poi voluto ricordare Adriano Borghetti: “Un personaggio che di ciclismo ne sapeva, infatti è entrato in Federazione, ha fatto quello che ha fatto, anche ai piani superiori, non solo a livello societario, è stato il numero uno della Biringhello pur non essendone mai stato presidente, era un amante del ciclismo passionale a trecentosessanta gradi e ha fatto tante cose belle. E’ stato un visionario, oggi si direbbe aveva la vision, aveva già capito tanti anni fa che i bambini avevano bisogno di una struttura protetta per poter andare in bicicletta, e grazie a lui, che ha picchiato sul tavolo ha spinto tanto per avere questa pista. Stiamo parlando di Adriano Borghetti, non una persona qualunque”.

E’ intervenuto a seguire, il responsabile allenatore dei giovanissimi Paolo Fresia: “La stagione è iniziata con un po’ di timori, almeno da parte mia, mi sono ritrovato a fare questa cosa qua, supportato per fortuna da persone come Federico, Stefano, Linda, Enrico, Jordan, e inizialmente i timori erano alti perché non sapevo se sarei stato all’altezza, se avremmo avuto tutto quello che serviva per insegnare a dei bambini come si va in bicicletta, come si fa una gimcana, uno sprint, come si sta in gruppo, insomma sono tutte cose in cui ci siamo ritrovati un po’ come alle prime armi, invece devo dire che l’anno è andato benissimo, siamo stati coesi e affiatati come staff, mi riferisco anche a Martina, per le iscrizioni, per le informazioni ai genitori e ai loro assalti con le domande, e parlo anche di Enrico Della Vedova, il quale sarebbe insostituibile nel ramo dei piccolissimi, supportato egregiamente da Jordan, compreso Enrico Meda che forse voleva andare in pensione, ma è ancora lontano quel giorno. In conclusione dell’anno ciclistico posso reputarmi pienamente soddisfatto di quello che è stato il percorso dei bambini e di quello che è stato il nostro percorso di allenatori, un po’ alle prime armi, ma abbiamo fatto un buon lavoro, soprattutto con i bambini, che hanno finito l’anno con ancora una gran voglia di pedalare”.

In ultimo il presidente ha invitato Juan David Sierra e Stefano Oldani a raccontare il “loro ciclismo”, un ciclismo iniziato da piccolini e approdati nel ciclismo professionistico, un vero e proprio lavoro.

La serata è terminata con tanti applausi, strette di mano e pacche sulle spalle e un pensiero in testa, la prossima stagione ciclistica.

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