“Si può sconfiggere la mafia a Rho?”. E’ questa una delle domande del questionario promosso dalla Commissione Antimafia e Legalità del Comune di Rho inviato a dicembre 2025 alle imprese, alle attività, ai commercianti e agli imprenditori cittadini, che sono state raccontate nella serata di lunedì 19 ottobre 2026 presso la sala convegni della villa Burba in corso Europa a Rho. Il questionario è stato inviato a oltre 3000 soggetti, le risposte con il riscontro è stato di 318 soggetti che anonimamente hanno risposto al questionario.

Presenti all’incontro il sindaco Andrea Orlandi, il presidente del Consiglio comunale Calogero Mancarella, gli assessori, Nicola Violante e Paolo Bianchi, il Consigliere regionale Carlo Borghetti, i consiglieri, Paolo Bindi e Monica Varasi, il segretario comunale dottor Matteo Bottari, la presidente delegazione commercianti di Rho Patrizia Giudici, oltre a un numeroso pubblico formato da cittadini e insegnanti, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale.

La serata, tanto attesa, è stata aperta dalla presidente della Commissione, la consigliera Clelia La Palomenta, la quale, dopo aver ringraziato tutti i presenti, tra i quali il sindaco Andrea Orlandi e l’assessore Nicola Violante, ha sottolineato: “Questo percorso è partito con l’amministrazione Orlandi, proprio con l’insediamento della nostra Commissione, e tra le diverse proposte che abbiamo fatto a inizio mandato abbiamo sottoposto all’attenzione dell’assessorato alla legalità, e qui ne approfitto per ringraziare l’assessore Violante qui presente, e all’assessore al commercio, Maria Rita Vergani, la nostra volontà di approfondire questa tematica, che noi riteniamo particolarmente importante e rappresenta il motivo per cui ci troviamo qui stasera, per un confronto. Noi riteniamo che l’ascolto del tessuto commerciale e imprenditoriale locale è fondamentale per poter disporre di una fotografia il più possibile concreta e aggiornata della situazione attuale della nostra città. Conoscere le esperienze, le percezioni, ed eventuali criticità segnalate dagli operatori economici rappresenta uno strumento importante per orientare le future azioni dell’amministrazione”.

Dopo il discorso della presidente Clelia La Palomenta, ha preso la parola l’altro componente della Commissione presente, il consigliere Edoardo Conti: “Oramai siamo in chiusura di mandato a Rho, e in questi anni abbiamo sempre fatto iniziative di sensibilizzazione con le scuole, ma è da tanto che volevamo fare un percorso con i commercianti. Un percorso in realtà nato nel 2022 dopo l’inchiesta che ha coinvolto il territorio rhodense che portò all’arresto di 49 persone, da lì ci siamo soffermati in commissione, abbiamo riflettuto, e abbiamo pensato quale fosse lo strumento migliore da attuare, da qui è nato il questionario per dar voce ai commercianti”.

Un questionario anonimo in cui si era liberi di rispondere, senza nessun obbligo, “per alcune risposte l’anonimato sarà un elemento di riflessione. I dati raccolti sono dati che noi non vogliamo rendere statisticamente rilevanti, abbiamo creato il questionario all’interno della commissione, abbiamo dialogato internamente, ma non vogliamo che questi dati abbiano una valenza statistica, vogliamo soltanto fare vedere i risultati, non c’è un percorso sociologico su come è stato composto il questionario, su come sono stati analizzati i dati, su come verranno presentati oggi”.

I dati, “da prendere con le pinze”, raccolti in 10 slide, hanno messo in evidenza che esiste il problema pizzo per il 10% e un problema di usura al 34%, e che comunque il 78% degli intervistati si affiderebbe con fiducia alle istituzioni in caso di insorgenza delle problematiche usura e pizzo, altresì il 24% crede che ci sia un legame tra mafia ed economia. Alla domanda si può sconfiggere la mafia? il sì ha avuto il 48%, il forse 46%, il no 5%.

Al tavolo dei relatori erano presenti la dottoressa Elena Simeti, paladina antimafia, e don Massimo Mapelli, rispettivamente Responsabile e Presidente U.C.A.P.TE, associazione Una Casa Anche Per TE, da sempre impegnati nella legalità.

“Se costruiamo dal basso, un clima di ascolto, di collaborazione, fra tutte le parti, allora si può veramente fare”, il messaggio conclusivo di Don Massimo Mapelli.

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