Le scuole rhodensi e il territorio della legalità hanno avuto il piacere e l’onore di conoscere Francesca, mamma di Domenico detto Dodò, vittima innocente di mafia, colpito dalla ndrangheta calabrese a Crotone il 25 giugno del 2009 mentre giocava una partita di calcetto insieme al suo papà.

Francesca è morta da pochi giorni, e ha lasciato un vuoto in tutti, soprattutto nel marito Giovanni Gabriele, col quale, dopo la morte del loro unico figlio Dodò, andava nelle scuole e non solo a raccontare la storia del figlio e del loro dolore diventato speranza, speranza che non accadano più fatti del genere.

“Purtroppo il destino crudele ha portato via anche la madre Francesca che tutti noi speriamo abbia potuto riabbracciare il suo amato figlio nella vita eterna. Francesca donna dolcissima ma determinata, insieme a Giovanni , dopo la morte del figlio ha mantenuto viva la sua memoria girando tutta la penisola incontrando tanti studenti e persone per raccontare la loro dolorosa storia”.

A Rho lei e il marito, grazie all’impegno della presidente della commissione antimafia e legalità di Rho, Clelia La Palomenta, ha incontrato gli studenti del Mattei, delle scuole secondarie di via Tevere e delle Bonecchi, ma ha partecipato anche agli incontri della biblioteca vivente a Lucernate e alle giornate della legalità nel nostro parco omonimo in occasione del 23 maggio degli scorsi anni.

L’amministrazione comunale su richiesta degli studenti, ha dedicato a Dodò un albero nel Parco della Legalità.

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