RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Giovedì’ 6 agosto, negli stessi minuti in cui protocollavamo oltre 250 firme a sostegno della
nostra petizione per chiedere chiarimenti sul Data Center di via Buonarroti, la Giunta Comunale adottava il Piano Attuativo per un nuovo impianto in via Moscova. Un atto gravissimo, una convocazione di Giunta in pieno agosto mai avvenuta negli anni precedenti e che dimostra l’urgenza con la quale si è voluto avviare l’iter per l’approvazione.

Secondo la peggiore tradizione della nostra città, che anche in passato ha visto assumere
decisioni di portata storica nel pieno della canicola di agosto, l’amministrazione comunale ha deciso di ignorare il dibattito che la nostra petizione ha sollevato coinvolgendo i cittadini ed estendendo la protesta ai progetti per via Moscova e via della Mosa. Un triangolo di
infrastrutture ad alto consumo idrico ed energetico e ad alta esposizione elettromagnetica e di aumento di calore che, combinato ai Data proposti a Pregnana, schiaccerà tutta la parte sud della città.

Sembra evidente quindi che lo sviluppo di queste infrastrutture “non può essere affrontato
attraverso singoli procedimenti autorizzativi, ma necessita di una regia capace di valutarne la
distribuzione territoriale e gli impatti cumulativi generati”. Il virgolettato è testualmente ciò che il sindaco ha sottoscritto con altri colleghi nel maggio di questo anno. Rimaniamo basiti.

Non solo, il Consiglio Comunale ha recentemente votato un OdG che impegna la Giunta ad organizzare un incontro pubblico con esperti e istituzioni per spiegare “effetti e ricadute” dei centri dati rhodensi. Sarà una serata surreale, durante la quale quella che doveva essere un’occasione per chiarire e far valutare i cittadini su temi tanto complessi, si rivelerà invece un contentino ma con le decisioni già prese. Viene da chiedersi se esiste un’opposizione a Rho?

Come Comitato studieremo tutti i documenti e se appronteremo delle osservazioni non sarà
per avallare implicitamente il progetto, ma per espletare tutte le strade che la legge consente.
Nel frattempo, confermiamo che settembre non saranno per noi giorni di attesa, bensì saranno
giorni di mobilitazione per informare in primis i quartieri San Martino, San Michele e Lucernate ed intraprendere tutte le azioni volte a fermare questo progetto.

Firmato Osservatorio Data Center – Comitato Rhodense

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