Durante l’evento “La Notte Bianca dei Bambini” avvenuto sabato 20 settembre 2025 in tutto il centro cittadino e non solo a Rho(MI), a fianco della Chiesa Parrocchiale San Vittore, dal lato del comune, mi sono imbattuto in un luogo magico, pieno di giochi in legno costruiti artigianalmente.
Una vera e propria sala giochi all’aperto e aperta al pubblico accessibile e gratuita per tutti, dai piccini ai grandi. Giochi antichissimi, come il quadrato magico, gioco medievale basato sui numeri, il praxinoscope, dispositivo ottico che permette la proiezione di immagini e disegni animati, i vari carillon, i flipper di vario tipo e genere, e tanti altri giochi che stimolano l’intelletto dei bambini e non solo. Perchè Silvia sottolinea: “Il gioco in generale è sia educativo che didattico e aiuta nella manualità”.

“L’obiettivo di questa attività è quella di rendere il bambino e anche l’adulto attivo all’interno della ludoteca, quindi non parliamo di animazione, ma parliamo di attivazione, proponendo uno strumento semplice come un gioco e far sì che siano il bambino o l’adulto, gli usufruitori finali, a dinamizzarlo” ha presentato la sua ludoteca Silvia “l’Abruzzese”, che per il quarto anno consecutivo arriva da Genova a Rho con il suo Ludobus per partecipare a La Notte Bianca dei Bambini.
Silvia, è nata in Abruzzo, nella provincia de L’Aquila, e io la ho soprannominata l’Abruzzese perché dalle sue parole ho capito molto il suo legame con la sua terra di origine, motore che la spinge sempre e ovunque ad acquistare prodotti alimentari del suo Abruzzo per sostenerle.
“Tutto cominciò 13 anni fa, quando andai in Palestina come volontaria e conobbi questa attività di PlayBus, dove viaggiavano tra il territorio Israeliano e Palestinese portando questi giochi di legno nelle varie piazze per incentivare le relazioni, l’interazione, la manualità, a prescindere dalle differenze culturali e religiose. Vidi la magia che si creava in questi luoghi. Innamorata di questo progetto e visto la valenza che poteva avere, mi son detta quando torno in Italia un giorno lo farò” ha ricordato Silvia con una luce particolare negli occhi, quella luce che fa sorridere gli occhi, non solo i suoi, ma anche quelli di chi gli parla insieme.
Mentre dialogavamo come due amici da sempre, tante bambine e tanti bambini si avvicinavano ai giochi, e in completa autonomia si davano da fare coi giochi disponibili, riuscendo a capirne il funzionamento senza troppa difficoltà.
I giochi sono costruiti interamente in legno e con materiali organici naturali e non di sintesi da Silvia, nascono dalle sue mani e dal suo ingegno per un unico obiettivo, non essere passivi, come coi giochi digitali, ma essere attivi, scoprendo la dinamica del gioco e parteciparvi attivamente.
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