“Far venire il latte alle ginocchia” è un’espressione molto utilizzata in Italiano per esprimere noia e impazienza, in riferimento a una cosa, a un’azione o ad una persona.

È probabilmente capitato ad ognuno di noi di trovarsi ad attendere con impazienza qualcuno che è in enorme ritardo, il verde del semaforo, oppure una coda troppo lunga al supermercato e trovarsi a dire: “mi sta venendo il latte alle ginocchia!”. Ma perché si dice così?

Si tratta di un modo di dire riferito alla pratica della mungitura. Prima, quando non esistevano ancora i macchinari tecnologici di ausilio che esistono oggi, il contadino doveva mungere in modo manuale gli animali, attività che portava via moltissimo tempo e che richiedeva molta pazienza. L’incaricato al lavoro si collocava un secchio tra le gambe e, mettendosi l’anima in pace, doveva aspettare che il livello del latte raggiungesse l’altezza delle sue ginocchia.

Per questo motivo si utilizza l’espressione “far venire il latte alle ginocchia”, per indicare appunto un’azione lunga, ripetitiva, noiosa, che fa perdere la pazienza.

E a voi qualcuno ha mai detto: “Mi fai venire il latte alle ginocchia?”

Magari sarete pure noiosi, ma almeno siete pazienti!

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