L’8 novembre al PalaLido-Allianz Cloud di Milano il campione d’Italia dei pesi superpiuma Francesco Paparo (24 anni, 11 vittorie, 1 pari e 1 sconfitta) difenderà il titolo contro Catalin Ionescu (28 anni, 16 vittorie, 1 pari, 4 sconfitte) sulla distanza delle dieci riprese.

Francis Rizzo è sicuro che Paparo si confermerà campione: “L’allenamento procede  nel migliore dei modi, Francesco si sta allenando con pugili professionisti come il peso superwelter Valerio Mantovani (30 anni, 5 vittorie e 1 sconfitta) che da qualche mese si allena a Rho al Francis Boxing Team. E’ un pugile in cui credo molto, sono convinto che nel giro di un anno e mezzo diventerà campione d’Italia. Deve migliorare tecnicamente, per questo si allena con me. Il mio lavoro è far migliorare i pugili in modo che possano diventare almeno campioni d’Italia”. 

“Tornando a Paparo, dopo aver battuto Ionescu dovrebbe puntare a traguardi più importanti del titolo italiano. L’obiettivo è diventare campione d’Europa nel giro di un paio d’anni e quindi vincere i titoli che abbreviano il percorso verso il nostro obiettivo. Il titolo internazionale WBC, ad esempio, garantisce una posizione tra i primi quindici pugili al mondo in quella federazione e lo fa conoscere dagli addetti ai lavori europei. E’ più probabile che ottenga la possibilità di combattere per il titolo EBU il campione internazionale WBC che un pugile che non ha alcun titolo. Tramite il mio collega ed amico Simone D’Alessandri posso raggiungere la Top Rank che è una delle aziende organizzatrici di eventi di pugilato più longeve negli Stati Uniti. Un mio collaboratore è amico da vent’anni del più importante organizzatore di New York e quindi non pongo limiti alle opportunità che posso fare avere a Francesco oltreoceano. Io sono principalmente un allenatore, ma ho esperienza anche nell’organizzazione di eventi come Ring Roosters e nel corso degli anni ho conosciuto tanti addetti ai lavori del pugilato sia in Italia che all’estero. E’ anche per questo che i pugili si rivolgono a me, sanno che se mi chiedono di un procuratore o di un organizzatore che li ha contattati è molto probabile che io lo conosca e quindi possa aiutarli a prendere la decisione giusta”. 

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