RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Ieri, 5 ottobre, abbiamo partecipato all’assemblea indetta dalla Giunta comunale di Rho.

Un incontro che si sarebbe dovuto tenere molto prima e che avrebbe dovuto garantire un vero dibattito su temi ancora apertissimi, anziché rivelarsi una vetrina unilaterale.

Ecco i punti chiave di quello che è emerso:

🔹 1. Più di due ore senza parlare di cittadini L’intervento dell’Assessore Marini ci ha lasciati amareggiati.

Banalizzare le paure dei residenti — emerse chiaramente dall’assemblea del 12 settembre e dalla grande manifestazione di sabato scorso — liquidandole come una divisione tra cittadini “entusiasti del progresso” e “apocalittici”, è un grave errore di sottovalutazione.

Gli entusiasti? Non ne abbiamo visto uno tra i banchi dell’aula.

Gli unici davvero entusiasti pare siano i promoter degli impianti, come Floriano Monteduro (DG di Italia Data Center), il cui intervento si è perso tra aneddoti personali, Elon Musk, USA e Cina… dimenticandosi completamente dell’ATU4 e delle famiglie di Rho

🔹 2. Nessun pregiudizio ideologico: guardiamo ai fatti

Vogliamo ribadirlo a chiare lettere: NON siamo contro la tecnologia.

La prova? Nel nostro quartiere sorgeranno ben 3 Data Center: su quello attualmente in costruzione non abbiamo sollevato obiezioni.

Ma 3 Data Center ravvicinati sono troppi. Non possiamo tacere di fronte allo sviluppo scellerato e deregolamentato promosso da Governo e Regione, che prevede un impianto in via della Mosa e quello, ampiamente contestato, in pieno centro urbano davanti alle case (ATU4).

Siamo ben consapevoli dell’importanza dei Data Center, ma l’impianto ATU4 non è certamente l’asse portante dello sviluppo italiano ed europeo.

🔹 3. Tensione e mancanza di ascolto

Ancor più sconcertante è stato l’atteggiamento di Isabella Susi Botto: dopo aver preso le difese dell’Assessore Marini, è scivolata in una banale fallacia del tu quoque, arrivando poi ad abbandonare l’aula e ad accapigliarsi con un abitante di via Costa. Un comportamento che dimostra la totale incapacità di comprendere il clima e l’amarezza della città.

🔹 4. Un appello trasversale per il territorio

Condividiamo e rilanciamo con forza l’appello emerso durante la serata (evidenziato da SOS Fornace): su questo tema non ci sono colori politici. Destra e sinistra devono unirsi per difendere il territorio e tutelare i cittadini. Se passa questo modello deregolamentato, perdiamo tutti.

🔹 5. Il nostro messaggio al Sindaco Andrea Orlandi

Ringraziamo il Sindaco per la pazienza e il desiderio di confronto mostrati, seppur tardivi e condizionati da relatori incapaci di empatizzare con la cittadinanza.

Al Sindaco diciamo: non basta scaricare le responsabilità sulla Regione. Chiediamo a Lei e a tutte le forze politiche locali di far valere il peso di Rho in Regione per cambiare le regole. Lei ha il dovere di dimostrare di essere un punto di riferimento per l’intera comunità.

LA NOSTRA POSIZIONE È SEMPLICE:

• Il Data Center ATU4 non lo vogliamo. E non saranno due alberi e una pista ciclabile a risarcire o compensare il quartiere.

• Tre Data Center in un solo quartiere sono insostenibili.

Questa è una crisi che riguarda tutta Rho, ed è qui che la politica seria deve fare la differenza.

Noi non ci fermiamo. Andremo avanti!

Firmato Comitato San Michele-San Martino

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Di admin