Nel corso di quest’anno scolastico, 2025-2026, presso la Scuola primaria Salvo D’Acquisto in via Castellazzo a Rho(MI), referente del plesso il maestro Vincenzo Infurna e responsabile per il progetto la maestra Chiara Catalano, le classi quinte hanno intrapreso un percorso dedicato al tema della legalità, intesa non solo come rispetto delle regole, ma come valore quotidiano da vivere concretamente all’interno della comunità scolastica e nella vita di tutti i giorni. Questo percorso rientra nel Piano per il Diritto allo Studio, un documento programmatico attraverso il quale i Comuni definiscono interventi, servizi e risorse.
“Il lavoro è partito da una riflessione semplice ma significativa: cosa significa essere “legali” nella nostra classe? I bambini hanno individuato piccoli gesti quotidiani che rappresentano forme autentiche di legalità, come rispettare il turno di parola, prendersi cura degli spazi comuni, aiutare un compagno in difficoltà, dire la verità anche quando è difficile, rispettare le regole condivise e assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Attraverso discussioni, attività di gruppo e momenti di confronto, gli alunni hanno compreso che la legalità non è qualcosa di lontano o astratto, ma nasce proprio da questi comportamenti semplici e concreti”.
“Il percorso si è poi arricchito con la conoscenza di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, permettendo agli alunni di collegare le loro azioni di ogni giorno a valori più grandi di giustizia e responsabilità. Questo lavoro ha trovato un momento significativo nella marcia della legalità svoltasi a Rho il 24 marzo, alla quale ha partecipato una rappresentanza delle classi quinte. Per l’occasione, i bambini hanno realizzato striscioni con slogan nati dalle loro riflessioni, come “La scuola contro le ingiustizie”, “No guerre, no prepotenze” e “La legalità ci rende liberi”, poi esposti all’esterno della scuola. È stata un’esperienza importante, che ha aiutato i bambini a sentirsi parte attiva di una comunità e a comprendere che anche i piccoli gesti possono contribuire a costruire un mondo più giusto” ha concluso la responsabile del progetto, la maestra Chiara Catalano.
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