Una bellissima serata quella trascorsa presso il Teatro Civico Roberto De Silva in piazza Jannacci 1 a Rho(MI), domenica 10 maggio 2026 per “Zapping”, lo spettacolo messo in scena dalla “Happy Dance” Polisportiva San Carlo Rho. Una serata che ha visto la presenza del prevosto don Norberto Donghi, di don Marco Ferrari e dell’assessore Paolo Bianchi. La Società sportiva HappyDance nasce per diffondere e promuovere l’arte della danza attraverso corsi che comprendono stili diversi per tutte le età. Insegnanti qualificate e proposte mirate che esalteranno le caratteristiche di ognuno.

Due ore, con un piccolo intervallo di circa 10 minuti, di danze di tutti i tipi e metodi, classiche e moderne, portate sul palcoscenico da tutti i componenti della Happy Dance, bambine e bambini, ragazze e ragazzi, applauditissimi dal pubblico presente, oltre 300 spettatori emozionati, per questo spettacolo che ha messo in evidenza il grande lavoro da parte di istruttrici e di istruttori, di volontarie e di volontari, che in questo anno si sono impegnati e sono stati vicini alle ballerine e ai ballerini.

Lo spettacolo è stato aperto dalle parole del presidente della Polisportiva San Carlo Rho, Renato Baroni: “Zapping vuole essere un racconto di una serata tra amici, un pigiama party, dove un gruppo di ragazze si ritrovano con idee diverse su come trascorrere la serata. L’equilibrio della serata viene rotto dall’arrivo di due ragazzi, creando imbarazzo, ma anche nuove possibilità di incontro. Attraverso il gesto dello zapping i protagonisti iniziano a cambiare canale dando vita a diversi mondi”



“Il gruppo si confronta, si scontra e prova a decidere insieme cosa guardare, ma le differenze emergono con forza. Finché un improvviso salto di corrente elettrica interrompe tutto, senza immagine e senza schermi i ragazzi sono costretti a confrontarsi, e scoprono un nuovo modo di comunicare, basato sull’ascolto e sulla presenza reciproca. Zapping diventa così una metafora della crescita, cambiare canale significa imparare a guardare il mondo e gli altri con occhi diversi, ed è quello che cerchiamo di fare, e speriamo che questa sera possiate divertirvi guardando questo spettacolo”.






Lo spettacolo si è concluso con le parole di don Marco: “Sarebbe bello se ci dessimo un appuntamento comune, quello di continuare a farli crescere e fiorire insieme, costruendo alleanze, come stiamo facendo, perché è vero che loro sono la gioia più grande, il nostro impegno più grande sono loro, ma non c’è gioia più grande di vederli crescere”.
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