L’invecchiamento attivo e la promozione di una qualità della vita elevata sono obiettivi fondamentali per
garantire un invecchiamento dignitoso e soddisfacente. Il Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario è impegnato in questa direzione attraverso iniziative e progetti dedicati a favorire una nuova cultura della Terza Età. Una di queste è stato l’incontro che si è svolto lo scorso 28 aprile presso l’NH Hotel di Rho, sede storica del Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario, dal titolo “Invecchiare non è un declino, ma una stagione da vivere con pienezza”.

Promosso dai soci del club e in particolare da Maddalena Maggi, la serata è stata introdotta dal presidente François Roveyaz, attualmente al suo terzo mandato alla guida del club, che ha sottolineato l’importanza di affrontare tematiche sociali rilevanti come quella dell’invecchiamento.

Ospite e relatore della serata il dottor Francesco Carati, psicologo di grande esperienza e da molti anni in Fondazione Giuseppe Restelli Onlus, con il suo intervento ha offerto una lettura positiva del processo di invecchiamento e incoraggiato stili di vita sani e attivi. “L’invecchiamento attivo – ha spiegato lo psicologo Carati – deve comprendere tre dimensioni fondamentali: la partecipazione sociale, la salute fisica e mentale, e la sicurezza economica. Solo integrando questi aspetti possiamo parlare di un vero benessere nella terza età”.

Particolare attenzione è stata dedicata alle strategie concrete per promuovere un invecchiamento positivo: attività fisica regolare che fondamentale per mantenere l’autonomia e prevenire malattie; la stimolazione cognitiva attraverso lettura, giochi mentali e apprendimento continuo: una vita sociale attiva partecipando a gruppi, associazioni e iniziative comunitarie; alimentazione corretta e controlli medici periodici per la prevenzione e diagnosi precoce.

Un altro momento molto interessante durata la serata è stato quello dei caregiver familiari, tema che mette in luce le sfide quotidiane e l’importanza di riconoscere e supportare chi si prende cura dei propri cari. Il dottor Carati ha presentato dati allarmanti sul carico fisico ed emotivo che grava su queste figure, spesso lasciate sole nell’assistenza ai propri cari. Sono state illustrate diverse iniziative che sono state avviate sul territorio rhodense: Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per familiari di persone con demenza, gli Alzheimer Café come spazi di socialità e confronto, progetti di senior cohousing per un invecchiamento comunitario.

Il Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario, infine, ha ricordato le proprie attività e i progetti a favore della Terza Età, dalla distribuzione di mensili, riviste e pubblicazioni in oltre dieci Rsa del territorio, in collaborazione con Edizioni Cairo alla gara di Golf Benefica: tradizionale appuntamento a sostegno della campagna PolioPlus. Ma anche progetti intergenerazionali che favoriscono l’incontro tra giovani e anziani
La serata si è conclusa con un appello alla responsabilità collettiva. Come ha sottolineato il presidente
Roveyaz: “Costruire una società che sappia valorizzare l’esperienza e la saggezza degli anziani non è solo un dovere morale, ma un investimento per il futuro di tutti. Il Rotary intende essere parte attiva di questo
cambiamento culturale”.

La serata è stata un esempio concreto di come, attraverso il confronto e la collaborazione, in questo caso tra Rotary Club Milano Rho Fiera Centenario e Fondazione Restelli onlus, sia possibile immaginare e costruire un futuro in cui la terza età rappresenti veramente una stagione di pienezza e realizzazione.

Seguici anche su IG @ilrhodense.it