RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Apprendiamo con preoccupazione dell’ennesimo tentativo di sgombero del collettivo SOS Fornace a Rho, da parte di Eni, proprietaria dell’area di via Risorgimento 18.

La Fornace è da vent’anni un presidio politico, culturale e sociale della città: un luogo di autogestione che ha resistito a sgomberi e speculazioni, restituendo spazi abbandonati alla comunità e sostenendo le lotte per il diritto alla città, all’abitare e alla giustizia sociale.

Negli anni abbiamo collaborato con SOS Fornace su numerosi temi sociali e internazionali: dalla difesa della sanità pubblica durante la pandemia di Covid-19, alla solidarietà al popolo palestinese, fino alla lotta per il diritto alla casa per tutte e tutti.

Questo nuovo tentativo di sgombero arriva dopo quello del Leoncavallo, aggravando ulteriormente la repressione e il clima di sospetto verso ogni forma di resistenza e di autogestione degli spazi sociali.

Sgomberare la Fornace significherebbe cancellare un’esperienza storica di partecipazione, solidarietà e costruzione di comunità, consegnando la città al profitto e alla mercificazione degli spazi urbani.

Esprimiamo piena solidarietà a SOS Fornace, alle persone che la vivono e alle comunità che la sostengono. Saremo presenti al fianco del collettivo e parteciperemo all’assemblea pubblica convocata per martedì 23 settembre alle 21:00, in via Risorgimento 18 a Rho, per costruire insieme una grande campagna di difesa dello spazio.

Gli sgomberi non spegneranno SOS Fornace!

Firmato i compagni e le compagne del Partito della Rifondazione Comunista, Circolo di Rho.

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