RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Nella serata del 30 luglio 2026 più di 150 persone hanno riempito l’assemblea
pubblica convocata dal Centro Sociale Fornace per una moratoria immediata alla costruzione di Data Center nel rhodense e per opporsi all’avanzata incontrastata dei colossi del digitale sul nostro territorio.

Una forte partecipazione popolare e democratica che ha visto singol* cittadin*, attivist* di realtà organizzate, comitati territoriali e
centri sociali confrontarsi per creare insieme un’opposizione sociale a un modello predatorio di sviluppo che vuole rendere le nostre città delle colonie asservite agli interessi delle Big Tech.

I Data Center non sono strutture innocue ma ecomostri di cemento che portano inquinamento ambientale, termico e acustico, prosciugano le risorse energetiche e idriche, e preparano il terreno per i licenziamenti di massa causati dall’Intelligenza Artificiale,
alimentando controllo sociale, repressione e guerra. Questo modello di sviluppo – assieme ai progetti nelle nostre città che ne sono infrastrutture materiali – va fermato.

L’assemblea rilancia dunque le mobilitazioni diffuse a difesa dei territori che contrasteranno fisicamente e politicamente lo sfruttamento delle nostre città.

Dall’assemblea è emerso un obiettivo politico preciso: Regione Lombardia. L’istituzione che dovrebbe governare la transizione digitale e tutelare il territorio ha invece scelto di abdicare, trasformando la regione nel parco giochi delle Big Tech. Non possiamo accettare che la politica istituzionale stenda i tappeti rossi agli speculatori mentre i cittadini ne subiscono solo i danni.

L’orizzonte verso cui ci muoviamo da oggi è una grande manifestazione contro le politiche regionali, per esigere una moratoria immediata sulla costruzione dei Data Center e pretendere una regia pubblica, democratica e partecipata sulle infrastrutture, rivendicando la redistribuzione della ricchezza che i giganti del web estraggono ogni giorno dalle
nostre vite. Il Centro Sociale Fornace è a disposizione di chi si sta organizzando per far crescere una mobilitazione orizzontale, plurale e di tutta la comunità alla devastazione dei nostri territori. La riappropriazione dei nostri territori e l’insubordinazione collettiva al monopolio delle Big Tech sono appena iniziate.

Firmato Centro Sociale SOS Fornace Rho (MI) – Via Risorgimento 18

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