RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Noi cittadini rhodensi, accogliendo l’appello del professor Angelo D’Orsi e di altri intellettuali del nostro paese, costituiamo oggi il primo nucleo per la creazione del circolo di AGORA’ PER L’ITALIA nella nostra città. L’urgenza non permette tentennamenti. Il lavoro di sensibilizzazione sul pericolo concreto di escalation militare, fomentato dalle élite europee, da gran parte della classe politica di entrambi i campi, va messo in atto in tutte le comunità del paese con tutti gli uomini e le donne di buona volontà che ne condividono i pericoli.

Il professor Angelo D’Orsi studioso e biografo di Gramsci

Il “sistema guerra”, come definito dal professor D’Orsi, è un insieme di azioni politiche e mediatiche che, in mancanza di egemonia, produce autoritarismo: l’autoritarismo degli ordini europei, quello delle Tv e dei giornali che propinano H24 messaggi pericolosi, coadiuvati da vere e proprie menzogne, con l’obiettivo di far crescere un sentimento antirusso finalizzato alla costruzione di una dialettica e una economia di guerra per il futuro.

La guerra costa vite umane, sono già centinaia di migliaia: è una vergogna che non si siano messe in atto azioni politiche significative, tenendo conto dei legittimi interessi di tutti e che le azioni che hanno cercato di avvicinare le parti in conflitto siano state sistematicamente boicottate.

Il sistema guerra, tuttavia, non è solo armi e frasi guerrafondaie urlate, è anche portatore di declino industriale, di prezzi dell’energia triplicati, di impossibilità di mettere in atto politiche di sostegno alle fragilità, alle disabilità, per lo stato sociale, per i nostri anziani e per le famiglie, è un cammino inesorabile verso l’impoverimento sociale, economico e culturale.

La lotta al sistema guerra è oggi quello che distingue i patrioti dai servitori delle élite che lavorano solo per consolidare il proprio potere, che nulla c’entrano con le nostre comunità e con le loro sofferenze.

Sappiamo che è difficile, il clima si fa sempre più pesante e gli ostacoli sembrano insormontabili, ma non c’è altra scelta che lavorare per far emergere le vere necessità dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti. La prima condizione sta nel rifiuto dell’escalation che porta dalla voglia di guerra urlata in Tv, alle guerre combattute sempre dai poveri.

Al lavoro per la pace, per la giustizia sociale per lo sviluppo del paese.

Per info e adesioni: agorarho@libero.it

Nella immagine in evidenza il professor D’Orsi durante l’assemblea fondativa di Agora con Jean Toschi e Andrea Zhok

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