L’Ufficio verde e arredo urbano sta monitorando la situazione catalogando tutte le situazioni riscontrate attraverso sopralluoghi, sulla base delle situazioni conosciute dal 2024 e raccogliendo tutte le segnalazioni giunte tramite la App Comuni-Chiamo e attraverso gli altri canali di comunicazione.

Contestualmente, sono stati consultati diversi agronomi per un’attività di supporto tecnico specialistico. Al momento l’attività di monitoraggio ha rilevato la presenza del parassita in 6 diverse aree, su esemplari di Morus alba (gelso bianco), Celtis australis (bagolaro), Liquidambar styraciflua (storace americano) e Carpinus betulus (carpino bianco).

Le aree interessate sono il parco di via Leopardi (filare di gelsi bianchi), l’area verde di via Aldo Moro (gelso bianco e bagolaro), l’area verde di via Mazzo (gelso bianco) e il giardino di via Marsala (storace americano), via XXV Aprile (bagolaro n. 12420) e via Grandi (carpino bianco); sono pervenute alcune segnalazioni isolate anche dalle zone di Terrazzano e Lucernate.

Si stanno mettendo in atto tutte le misure possibili, monitorando il territorio e attenendosi alle indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale. Il Comune si riserva la possibilità di effettuare interventi straordinari di potature puntuali e rigenerative, soprattutto nel periodo invernale sugli esemplari di proprietà pubblica. Allo stesso tempo si invitano i proprietari di esemplari oggetto di infestazione siti in area privata ad attenersi alle indicazioni pubblicate da Regione Lombardia.

La collaborazione dei cittadini è sempre fondamentale. La cocciniglia cotonosa (Takahashia japonica) si diffonde per dispersione naturale, attraverso il vento, soprattutto in aree con molti alberi della stessa specie, o per trasporto involontario tramite mezzi o piante infette.

Chi la notasse su qualche pianta in città è pregato di comunicarlo scrivendo al Servizio Fitosanitario Regionale infofito@regione.lombardia.it  e all’Ufficio Verde e Arredo urbano del Comune di Rho ufficioverde.arredourbano@comune.rho.mi.it. Questo favorirà l’attività di monitoraggio.

Fonte Comune di Rho.

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