“L’Iftar è il pasto serale con cui i musulmani interrompono il digiuno quotidiano (sawm) durante il mese sacro del Ramadan, consumato subito dopo il tramonto e la preghiera del Maghrib”.
E questo momento è stato vissuto in amicizia, rispetto e convivialità nella serata di mercoledì 18 marzo 2026 presso il Centro Culturale Islamico Italo-Arabo in via Pozzobonelli a Rho(MI), da tutta la comunità islamica cittadina e non solo. Oltre al direttivo dell’associazione formato da il presidente Kaddouri Bouzekri, il vice presidente Mamdouh Abdel Khalek, il dottor Khader Tamimi e alcuni fedeli musulmani, erano presenti per l’occasione il prevosto di Rho, monsignor Norberto Donghi, suor Maria Luisa della Caritas cittadina, l’amministrazione comunale formata dal sindaco Andrea Orlandi, dalla vice sindaco Maria Rita Vergani e dall’assessore Paolo Bianchi, il consigliere regionale Carlo Borghetti, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Rho, il luogotenente Luigi Pino, gli ispettori della Polizia di Stato, Mirko Bramato e Saverio De Sando, la maestra Maria Rubina Ferilli.

Una cena appetitosa e succulenta, composta da cibi cucinati nella tipica tradizione gastronomica della cucina araba, ha deliziato tutti i presenti.



Al termine è stato servito il te marocchino, a cui sono seguiti momenti di fratellanza accomunati dalle parole del prevosto che ha letto il messaggio rivolto alla comunità musulmana di Milano da parte dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini: “Cari fratelli e sorelle musulmani, anche quest’anno è mia premura far pervenire a tutti voi gli auguri miei personali e dei cristiani della diocesi di Milano per una fruttuosa conclusione del mese di Ramadan e un gioioso ‘Id al-Fitr. Poter vivere questo periodo intensamente impegnati insieme nella preghiera, noi in occasione della Quaresima, voi del mese di Ramadan, è un dono che non dobbiamo sprecare: ci permette infatti di recuperare le energie spirituali necessarie per stare dentro l’attuale momento storico, così fortemente segnato dalla violenza, dai conflitti e da una sorta di impotente e cinica rassegnazione”.
Al termine della Iftar il dottor Khader Tamimi, palestinese, ha donato ai presenti il Calendario Palestina 2026 con i disegni preparati dai bambini e dove a ogni data è segnato un episodio, massacro o evento importante che hanno sconvolto la Palestina.

Terminata la cena conviviale è stato per i musulmani il momento di tornare alla preghiera a conclusione della giornata, per poi riposare e per l’ultimo giorno di Ramadan alzarsi prima dell’alba per il suhur, pasto.


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