RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Lo Sportello Salute Rho, sostenuto dal Partito della Rifondazione Comunista esprime profonda delusione per il mancato rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale di Rho in relazione alla petizione presentata dai cittadini nel 2024 sul diritto ad un medico di base e al rafforzamento della medicina territoriale.

In una risposta ufficiale del 11 luglio 2024, il Sindaco Andrea Orlandi aveva garantito la messa a disposizione, entro settembre dello stesso anno, di due ambulatori a prezzo simbolico nei locali soprastanti la nuova sede della Farmacia Comunale 1, in Corso Europa, per nuovi medici di base.

A oltre un anno da tale comunicazione, gli spazi non sono stati ancora adeguati e nessun medico ha iniziato la propria attività.

Se è vero che la responsabilità principale per la pianificazione e l’assegnazione dei medici di base ricade sulla Regione Lombardia e sulle ASST competenti, riteniamo comunque che il Sindaco, quale responsabile della salute pubblica della propria comunità, abbia un ruolo fondamentale nel creare condizioni favorevoli all’arrivo di nuovi medici.

La mancanza di azioni concrete da parte del Comune contribuisce ad aggravare la situazione, già critica per la popolazione rhodense.

Va inoltre sottolineato che l’ambulatorio temporaneo di Passirana non può essere considerato una soluzione alla carenza di medici: la struttura non solo è distante, creando grosse difficoltà a tanti cittadini anziani costretti a spostarsi, ma soprattutto si fa parecchia fatica persino chiamando il Call Center messo a disposizione da Asst per ottenere un semplice appuntamento in tempi tempestivi.

A questo si aggiunge il fatto che oltre 700 cittadini firmatari della petizione attendono ancora una risposta concreta, situazione che rischia di allontanare sempre di più le persone dalle istituzioni, minando la fiducia nella capacità delle autorità locali e regionali di tutelare la salute pubblica.

È altrettanto grave il silenzio delle altre forze politiche locali, nessuna esclusa, che finora non hanno preso posizione né sollecitato azioni concrete.

Forse per loro è più importante discutere se togliere o meno le panchine in Piazza Libertà, anziché occuparsi del problema reale: il diritto a curarsi, soprattutto per i nostri anziani.

I dati attuali mostrano un progressivo invecchiamento dei medici di base presenti sul territorio, con un numero significativo prossimo alla pensione. Esperienze virtuose di comuni vicini, come Novate Milanese e Pogliano, dimostrano che interventi concreti e coordinati tra Amministrazione Comunale e ASST favoriscono l’arrivo di nuovi professionisti sul territorio.

Lo Sportello Salute Rho e il Partito della Rifondazione Comunista chiedono quindi all’Amministrazione Comunale di fornire informazioni concrete sui tempi di completamento dei lavori e sull’avvio della manifestazione di interesse per i medici, e sollecitano un incontro urgente per discutere delle risposte da dare ai tanti firmatari della petizione, nonché azioni immediate per garantire la continuità assistenziale a Rho.

Seguici anche su Ig @ilrhodense.it