Nella scia di una costante attenzione alla passione dei rhodensi per il cinema e alla volontà di garantire una struttura viva e funzionante a disposizione dei cinefili, l’Amministrazione Comunale di Rho insieme con Barz and Hippo ha inaugurato martedì 29 settembre la riqualificata Sala Rossa dell’Auditorium Padre Reina di via Meda 20, la “casa del cinema” della città.

Nei mesi scorsi un investimento complessivo di quasi 400mila euro ha permesso di sostituire pavimento, schermo, impianti audio, poltrone e illuminazione, per rendere più accogliente la sala e poter contare su proiezioni di migliore qualità. La disposizione delle sedie è cambiata, per favorire la visione, e tra una fila e l’altra lo spazio è allargato rispetto al passato.
L’intervento fa seguito ad altre manutenzioni degli anni scorsi e si colloca in parallelo alla realizzazione del Teatro Civico, che dimostra quanto l’Amministrazione abbia a cuore gli spazi per la cultura sul territorio cittadino.

Tantissime persone hanno partecipato all’evento inaugurale. L’assessora alla Cultura Valentina Giro ha ricordato come questo sia un luogo caro alla comunità, dove nascono incontri, amicizie, relazioni. Un luogo che da tempo richiedeva un recupero. “Questo è uno spazio importante per la nostra comunità, ci passano decine di migliaia di persone all’anno, dai bambini delle scuole dell’infanzia fino al pubblico di adulti e anziani. Quando ai primi di agosto hanno iniziato a smontare le sedie, faceva impressione pensare a quante persone si fossero sedute lì sopra in 40 anni e quante emozioni si fossero vissute in questa sala. Perché qui la comunità si ritrova, sono nati al cineforum amicizie, amori, nuove famiglie. Rivivere quelle storie suscitava emozione, ma sapevamo di essere pronti per aggiungere un nuovo capitolo a quella storia. Il progetto lo avevamo nel cassetto da tempo, le lamentele le sentivamo e le condividevamo, poiché ci sedevamo anche noi su quelle poltrone rosse. L’occasione è arrivata con un bando regionale per le piccole e medie imprese cui Barz and Hippo, la società privata che gestisce il cineforum a Rho, ha potuto partecipare: su 116 candidature, 35 sono state ammesse al finanziamento e Rho era tra queste.  Cerchiamo opportunità e finanziamenti e favoriamo progetti di qualità che passano selezioni importanti. Si sono uniti fondi regionali, fondi di Barz and Hippo, fondi comunali per supportare questa azione e mettere dotazioni teatrali e musicali a disposizione di tutte le realtà locali che utilizzano la Sala Rossa per gli spettacoli.  Si è lavorato dai primi di agosto e, in meno di due mesi, la sala è stata completamente smontata e completamente riallestita: una sala utilizzata come cinema e per tantissimi eventi viene restituita alla città, rinnovata e più accogliente. La passione di chi la rende viva è stata contagiosa. Lo abbiamo visto anche dopo il Covid: mentre nei multisala la gente faticava a tornare, qui avevamo presenze sopra la media delle sale lombarde, c’era voglia di tornare a stare insieme, c’è grande senso di comunità”.

Il grazie è andato a Barz and Hippo, società fondata da Paola Corti e Monica Naldi,  e al suo desiderio di impegnarsi ancora di più per il territorio. A rappresentare la società Marco Molteni, Francesco Zucchetti e Giulia Zucchetti.

Molteni ha espresso “riconoscenza agli spettatori che hanno affollato per anni le proiezioni: loro sono il motivo che ci ha spinto a investire energie e impegno economico”. E ha precisato: “Il progetto è iniziato con il bando del 2025, ci siamo confrontati su diverse ipotesi. Abbiamo investito 215mila euro, il contributo regionale è stato di 150mila euro. Il nostro impegno non è stato secondario e diciamo grazie al Comune per il suo contributo diretto. Abbiamo ora un nuovo schermo più avanzato, una visione migliore, poltrone disposte diversamente e sono stati realizzati altri piccoli lavori non appariscenti ma importanti anche per gli impianti di sicurezza ed emergenza”.

Ogni anno in media si staccano per il cinema 40mila biglietti. Francesco Zucchetti ha presentato il corto “Il cinema è di chi lo guarda”, realizzato 9 anni fa da Francesco Clerici come memoria delle sale rhodensi e omaggio al pubblico del cineforum: “Questa sala – ha ricordato – è un corpo che respira e si rigenera. Ci sono storie che si susseguono sullo schermo e tra le poltrone. E’ una comunità. Per noi è bello sentire un bimbo che dice “qui ho visto il mio primo film” e sappiamo che ci sono persone che tra le ultime cose fatte hanno vantato la visione di un film qui. Guardando il documentario si ritrovano volti di persone cresciute qui, che si sono sposate, che sono venute a mancare. Il cinema è davvero di chi lo guarda”.

Il Sindaco Andrea Orlandi ha ringraziato anche il personale comunale e l’assessora ai Lavori Pubblici Emiliana Brognoli prima del taglio del nastro: “Questi spazi sono cuore della comunità da sempre. Qui sono radicati ricordi degli spettacoli affrontati da ragazzi con la scuola o con varie associazioni. E’ anche luogo dell’anima e di silenzi e riflessioni. Le proiezioni e gli spettacoli portano a guardarci dentro, per cogliere cosa sta accadendo nel contesto cittadino e mondiale. E’ luogo che genera spirito critico. Oggi lo riconsegniamo più comodo, anche se quelle poltrone sfondate facevano parte della storia della sala. Anche i tecnici potranno contare su tante novità per i proiettori e in sala regia. Riconsegniamo ai rhodensi un luogo di cui prendersi cura, perché ogni poltrona è un po’ di ciascuno. L’attenzione alla passione dei cittadini per il cinema è una costante da anni, per noi la cultura ha valore, per questo investiamo qui come investiamo per il teatro”.

Fonte Comune di Rho.

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