“OK” è una parola che usiamo ogni giorno per segnalare accordo e assenso e sostituisce l’espressione «va bene».

Sarà perché è breve, sarà per il suo tono amichevole, sarà perché è comprensibile in ogni parte del mondo, fatto sta che la parola Ok è il vocabolo più pronunciato dell’intero pianeta.

Le sue origini però sono tutt’altro che chiare, ed esistono diverse teorie, alcune più accreditate di altre.

“Oll Korrect” è la teoria più accreditata e sostiene che “OK” derivi da oll korrect, una storpiatura intenzionalmente errata di all correct, diffusa tra i giornalisti di Boston negli anni ’30 del 1800, che amavano creare sigle per divertire i lettori.

Poi c’è la tesi che “OK” derivi dall’espressione militare “Zero Killed”, cioè nessuna vittima durante una missione militare, cosa alquanto improbabile.

Secondo altri, invece, «Ok» farebbe riferimento al greco Όλα Καλά (ola kalà), che significa appunto “tutto bene” e che gli antichi insegnanti greci usavano come acronimo per segnare il buon lavoro svolto degli studenti.

È importante sapere che “OK” è stata una delle prime parole ad essere trasmesse in codice Morse, segno della sua importanza nella comunicazione anche in ambiti tecnici e militari.

Detto questo, attenzione a scriverlo nel verso giusto altrimenti da OK a KO è un attimo e sareste fuori combattimento!

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