Di quante persone abbiamo bisogno per cambiare il mondo? È questa la domanda che ha guidato i passi di questa ventiduesima edizione di Fa’ la cosa giusta!. In questi giorni abbiamo intrecciato insieme una risposta che nella sua semplicità ci emoziona: abbiamo bisogno di ognuno e ognuna di voi, della bellezza di incontrarsi, di ascoltarsi e del coraggio di entrare davvero in contatto. Vedere la fiera riempita dal calore di 65.000 persone ci ha restituito una certezza: la visione di futuro che cerchiamo di costruire rappresenta un desiderio condiviso che cresce, insieme a noi, ogni anno.
Ma oltre i numeri, ciò che ha segnato questa edizione è stata anche l’energia contagiosa degli oltre 6.000 studenti e studentesse che hanno riempito le nostre piazze e la forza profonda di chi, come i ragazzi collegati dal Libano del Sud e il vescovo di Beirut Mons. Cesar Essayan, ci ha ricordato che la pace non è un concetto lontano, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno con l’ascolto e l’incontro.
Nulla di tutto questo esisterebbe senza le oltre 500 realtà espositive che hanno partecipato, mostrandoci che un’economia del rispetto è già una realtà possibile. Il nostro grazie va a loro, insieme ai relatori dei 350 incontri del programma culturale e a chi ha reso vivi spazi fondamentali come la Fiera dei Grandi Cammini e Sfide – La scuola di tutti.
Un grazie speciale va anche alle tredici Regioni italiane che sono state protagoniste di un ricco calendario di incontri e presentazioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta. Inoltre siamo stati felici di ospitare anche la Struttura Commissariale Sisma 2016.
Le luci si spengono, ma la comunità di Fa’ la cosa giusta! resta accesa nelle scelte che faremo da domani. Grazie per aver camminato insieme a noi.
Immagine in evidenza di Alessia Gatti.
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