In questi giorni di caldo intenso, avrete sicuramente sentito o letto alcuni accorgimenti da seguire per proteggere la propria salute.

“È importante rimanere idratati, bere molta acqua, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, cercare luoghi freschi e ventilati, indossare abiti leggeri e di colore chiaro, fare pasti leggeri, ecc ecc.”

Ma vi siete mai chiesti a quanti gradi può essere esposto un essere umano senza perdere coscienza o addirittura la vita, sia per quanto riguarda il caldo che il freddo?

In quanto mammiferi a sangue caldo, gli esseri umani hanno una temperatura corporea costante, intorno ai 37 ° C. Il corpo lavora per mantenere la sua temperatura interna servendosi soprattutto del sudore che evapora nell’aria, aspira calore dalla pelle e lo rinfresca.

Attenzione però al colpo di calore quando cioè la temperatura interna corporea supera i 40°C ed è una condizione pericolosa perché può portare danni irreversibili al corpo.

Fortunato il cammello, noto per la sua capacità di resistere a temperature elevate nel deserto, potendo sopportare fino a 50°C senza sudare e senza bere acqua per giorni.

Con il freddo, al contrario, il corpo umano (non vestito adeguatamente per proteggersi dal freddo) può resistere, per esempio a una temperatura di -34° C per soli 10 minuti prima di andare in ipotermia. Il corpo umano ha due meccanismi per proteggersi dal freddo.

La prima è il brivido, che produce calore e aumenta la temperatura corporea, la seconda è spostare il sangue dalle zone periferiche del corpo verso il centro. Per questo motivo, le dita delle mani e dei piedi sono più propensi al congelamento.

Fortunato il pinguino imperatore che con i suoi 115 cm di altezza è il simbolo indiscusso dell’Antartide, continente dove vive, sopportando freddissime temperature che possono raggiungere anche i -60°C.

E tu vorresti essere un cammello o un pinguino?

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