Sabato 20 settembre si è tenuto il 17° pellegrinaggio a piedi dal Santuario della Beata Vergine dei
Miracoli di Corbetta a quello della Madonna Addolorata di Rho, proposto dal Centro di Solidarietà
di Rho, dai Padri Oblati Missionari con la Confraternita dell’Addolorata e dalle Parrocchie della città.
Più di cinquecento persone hanno partecipato a questo gesto, che sta diventando per tanti uomini
e donne un importante appuntamento che ribadisce la singolare rilevanza che da secoli il
cristianesimo attribuisce a questa forma particolare di devozione.

In particolare, la spinta che ha dato origine al pellegrinaggio Corbetta-Rho è stato il desiderio di
affidare alla Madonna il nuovo anno sociale che vedrà i partecipanti impegnati, nella vita ordinaria,
su vari fronti, da quello pastorale a quello scolastico, da quello educativo a quello lavorativo in
genere.
Ed in effetti la prima caratteristica del pellegrinaggio è in un certo senso la sua “straordinarietà”: il
fatto cioè che chi vi partecipa interrompe l’ordinarietà della vita per intraprendere un cammino di
ricerca, di mendicanza del sacro, cioè delle ragioni più profonde del vivere. Per questo ci siamo
richiamati, come gli anni passati, che “Il vero protagonista della storia è il mendicante: Cristo
mendicante del cuore dell’uomo e il cuore dell’uomo mendicante di Cristo”.
Un’altra importante caratteristica del pellegrinaggio va ricercata nella struttura stessa del gesto: un
avanzare a piedi su un percorso più o meno lungo (è possibile percorrere anche un solo tratto del
pellegrinaggio partendo da una delle tappe previste) ma sicuramente faticoso e imprevedibile
(pioverà? ci sarà il sole?). Insomma il pellegrinaggio è una perfetta immagine della vita.
Ma, importantissimo, questo cammino emblema della vita ha due decisivi punti fissi: un itinerario
guidato dalla Croce, con un’origine e una meta chiari, percorso in comunione con chi compie il gesto
con te: Gesù non ci ha lasciato soli!

Quest’anno, proprio per sottolineare l’unità con la grande compagnia della Chiesa, durante il
Pellegrinaggio siamo stati aiutati dalla lettura di alcuni brani del messaggio di Papa Leone XIV ai
vescovi della CEI e alla veglia del Giubileo dei giovani 2025.
Diverse possono essere le motivazioni che possono spingere a prendervi parte (devozione,
penitenza, ricerca spirituale), sicuramente per tutti la partecipazione al pellegrinaggio è stata
un’esperienza intensa e significativa.
Testo e immagini del Centro di Solidarietà di Rho.
Seguici anche su IG @ilrhodense.it