“Lo sport è da sempre, fin dalla notte dei tempi, un potente strumento di unione, condivisione e crescita per l’essere umano”.

E proprio da qui devo ri-partire, sì perchè più di un anno fa ho ricevuto una mail, sottoscritta da tante famiglie, dove mi si raccontava di “bullismo” all’interno delle strutture sportive dilettantistiche, dove invece il principale e unico motivo del loro funzionamento dovrebbe essere legato e correlato al trasmettere i valori principali dello sport alle giovani e ai giovani, stare insieme, divertirsi, mantenere uno stile di vita sano, perchè lo sport fa bene, non la semplice smania di vittoria.

Io quella mail non la ho presa seriamente, e di questo mi dispiaccio, anzi mi sono limitato a chiedere in giro, a quelli bravi come andasse negli spogliatoi, e loro chiaramente “tutto bene”.

“Ci credo Andrea, tu hai chiesto a quelli bravi, a quelli che in campo fanno la differenza, quelli che potrebbero permettersi di giocare nelle Scuole calcio, non agli altri, a quelli bullizzati magari per il loro aspetto fisico o per la poca capacità, che vengono limitati ed esclusi da allenatori e dirigenti vari”.

Mi ha detto oggi una mamma, una mamma che soffre nel vedere il giovane figlio lasciato in disparte, escluso e messo in un angolino perchè per il Dirigente di turno lui è sovrappeso o è troppo basso.

Questo mi ha fatto male, io che da sempre sono dalla parte degli esclusi ed emarginati, devo ammettere che ho sbagliato a non prendere in considerazione quell’appello firmato da tanti genitori, mamme e papà che non ci stanno a vedere il proprio figlio emarginato e bullizzato.

Lo sport trasmette tanti valori per la crescita personale e soprattutto sociale, rispetto delle regole, lealtà, impegno, sacrificio e solidarietà, per questo nessuno dovrebbe essere escluso dal praticarlo.

Alle associazioni sportive e alle società dilettantistiche dobbiamo chiedere di fare la loro parte e non mettere nessuno in disparte, e non andare a complimentarsi con loro solo quando vincono qualche piccolo trofeo da cameretta. Così faremo la differenza.

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