RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Con questa petizione chiediamo a tutte le forze politiche di Rho di misurarsi con le proposte concrete della campagna, perché non basta più riconoscere che l’emergenza abitativa è un dramma solo quando ci sono gli sfratti, con qualche frase di circostanza. Ora servono risposte.
Ricordiamo le richieste della campagna:
– istituzione di un registro comunale delle case sfitte con obbligo di dichiarazione annuale e sanzioni in caso di omissione
– sospensione delle agevolazioni IMU sui canoni concordati fino a un accordo locale che assicuri canoni davvero calmierati e non prezzi di mercato mascherati
– applicazione della TARI piena sulle case sfitte dei grandi proprietari
– creazione di un Fondo per il Diritto all’Abitare finanziato con le risorse derivanti da IMU e TARI così recuperate
– incremento degli alloggi popolari, finanziati anche con gli oneri di urbanizzazione dei nuovi interventi edilizi
– requisizione temporanea degli immobili lasciati vuoti da anni, da attivare da attivare se i proprietari non provvedono a metterli in affitto.
Rho si prepara a una fase di forti trasformazioni urbane spinte anche dalla prossimità con Milano. L’insediamento delle facoltà scientifiche della Statale a Mind, la proposta di studentato diffuso che sottrae
alloggi al mercato ordinario per destinarli agli studenti fuori sede e la richiesta di affitti brevi durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026 rischiano di alimentare un’ulteriore pressione sugli affitti e di esporre la città a nuovi processi speculativi.
La campagna RiAbitare chiede alle forze politiche che siedono in consiglio comunale di assumersi le proprie responsabilità. Non più slogan o dichiarazioni di principio, ma un impegno pubblico a discutere, calendarizzare e realizzare scelte coraggiose sul diritto all’abitare.
Centro Sociale SOS Fornace
Rho (MI) – Via Risorgimento 18
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