RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Recentemente sono state emanate due ordinanze che prevedono per il 17 gennaio l’abbattimento, tramite esplosivi, della torre piezometrica alla ex MTM di via Moscova.
Come prima cosa chiediamo che la torre venga preservata quale monumento di archeologia industriale. Un crescente movimento, infatti, propone di salvare strutture simili per conservare la memoria delle nostre città e di milioni di lavoratori che le hanno vissute.
Come alcuni chiesero a suo tempo di mantenere la ciminiera della raffineria dove oggi sorge la Fiera, anche noi pensiamo sia un errore cancellare il passato. La stessa presenza in quell’area per sette anni del Centro Sociale Fornace, comunque la si pensi, manteneva uno spazio aperto in grado di animare il discorso pubblico cittadino.
Valori intrinseci al posto di business, affari e speculazioni. Ma c’è dell’altro da chiarire. Per esempio, l’ordinanza ricorda che si può fare appello contro la stessa entro sessanta giorni, ma l’abbattimento è previsto dopo trenta.
In più la proprietà dell’area è una società che sembra creata esclusivamente per questa operazione (nata nel 2022, nessun dipendente e zero fatturato nel 2024) e, a giudicare da nome e rappresentante legale, riconducibile alla multinazionale Goodman, importante gruppo immobiliare della logistica. Tuttavia, da tempo si occupa anche di Data Center, anzi (fonte wikipedia) essi rappresentano ormai il 57% del proprio sviluppo economico.
L’area, che il PGT destina a residenziale o logistica e supermercati e che si affaccia alle case di Via Costa solo per un piccolo spigolo, potrebbe essere interessata ad un nuovo Data Center?
La domanda è lecita anche alla luce dell’ultimo consiglio comunale che ha trattato nuove norme in materia. Forte quella sera è stata la sensazione di un non preciso allineamento tra maggioranza e giunta.
Se da un lato ci si è sentiti di affermare che coi Data Center la città “ha già dato” (sic), dall’altro ci si è limitati ai tecnicismi senza garanzie. Duole constatare che una volta di più le cose non sono chiare e pertanto ci appelliamo a tutte le forze sinceramente interessate ad un progresso qualitativo della città affinché ci sia vigilanza e mobilitazione concreta nell’immediato futuro.
Firmato Collettivo Rhosso di Sera
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