È accaduto nelle prime ore dei martedì 15 luglio 2025: ‘E stanotte, dopo una settimana piena, eravamo riusciti a tornare a casa a mezzanotte. Neanche il tempo di togliersi le scarpe: squilla il telefono.Furto con scasso al chiosco” ha scritto in un post il giovane patron del Chiosco Gaetano Marinaccio.

“Arriviamo lì, e troviamo solo caos. Porte forzate, disordine, danni. I ladri sono stati disturbati da un solo cittadino, un amico, che ha avuto il sangue freddo e il senso civico di chiamare i carabinieri. Grazie a lui, almeno sono scappati prima di finire”

“Ma quello che ci ha fatto più male è stato guardare attorno: un vicinato fatto di case e condomini, almeno 50 famiglie, eppure nessuno ha visto, nessuno ha sentito. Solo uno. Uno solo. E per i danni riscontrati i rumori ci sono stati” ha proseguito con l’amaro in bocca Gaetano, che però non si ferma, “Con le forze dell’ordine siam stati lì fino le 2 passate, con la testa piena e gli occhi stanchi. Preso sonno alle 3, per cosa? Perché fai il tuo dovere. Perché paghi le tasse, offri lavoro, accendi luci dove c’era buio. Eppure a volte ti senti solo.E ti chiedi: che Italia è questa, dove un chiosco che dà tanto può essere distrutto nel silenzio di tutti? Oggi siamo più stanchi. Ma siamo di nuovo lì. Perché crederci, nonostante tutto, è la nostra unica risposta”.

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