Per le sezione Cin&città presso l’Auditorium comunale P. Reina in via Filippo Meda 20 a Rho verrà trasmesso il film “Odissea” domenica 2 Agosto 2026 alle 15 e alle 18.

“Odissea” un film di Christopher Nolan

Dopo la sanguinosa guerra contro i troiani, Odisseo intraprende finalmente il viaggio per ritornare nella sua isola, Itaca. Tuttavia il suo itinerario non sarà senza pericoli, tra le sirene del mare che spingono gli uomini alla follia con il loro canto e l’incontro con l’enigmatica maga Circe, per non parlare di Polifemo, uno dei ciclopi figlio di Poseidone e di Toosa. Dopo aver scatenato l’ira del dio per aver accecato Polifemo, Odisseo impiegherà anni per riapprodare finalmente a casa e, solo una volta giunto a destinazione, si renderà conto che il riposo dovrà attendere ancora, perché prima dovrà affrontare i proci, che stanno assediando la sua fedele Penelope, regina di Itaca, affinché scelga un nuovo consorte.

«La cultura dei fumetti, che si parli di Marvel o DC Comics o di qualsiasi altra casa editrice, trae le proprie origini direttamente dai poemi omerici. Il punto è che nessuno sa se Omero sia stato una persona realmente esistita. Omero, in un certo senso, è il George Lucas dei suoi tempi. È la Marvel della sua epoca. È un desiderio molto diretto, quello di credere che gli dèi possano camminare tra noi, e penso che il fumetto moderno ne sia l’espressione. Tutti i fumetti derivano dall’Odissea, quindi ora abbiamo la possibilità di rivisitarla nella sua forma originale.» (Christopher Nolan)

«Odissea è magistrale sia nelle scene di massa (l’imbarcazione nella tempesta) sia nei momenti più intimi. Spettacolare e introspettivo, regala pagine di cinema assoluto attraverso metamorfosi, fantasmi, mostri, desideri. In più con tutto il potere di un cinema dell’acqua. Jean Vigo, Paul Virilio e…ancora James Cameron. E poi il finale, con traiettorie/prospettive del cinema di Hong Kong modello King Hu e Ulisse incappucciato reincarnazione provvisoria di Batman, soprattutto quella di Il cavaliere oscuro. Infine i sogni. Il viaggio (alla Méliès) verso l’impossibile, sensoriale, capace davvero di trasportare verso l’orizzonte per “inseguire il sole che fugge” e vivere tutte le vite terrene e ultraterrene. È in parte lo Spartacus di Christopher Nolan ma con (tanto) più cuore. Anzi, oltre. La perfezione (tecnica, di messinscena) va di pari passo al potere emozionale del cinema. Oggi non si può chiedere davvero niente di più.» (Simone Emiliani, Sentieri selvaggi)

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