RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Pur apprezzando l’impegno dell’Amministrazione Comunale nel monitoraggio della situazione, riteniamo necessario sottolineare alcune criticità e richiedere azioni concrete.

La realizzazione del progetto dei due ambulatori presso la nuova Farmacia Comunale 1, in Corso
Europa, a prezzo simbolico, resta ferma a oltre un anno dall’impegno ufficiale, senza indicazioni
sui tempi di completamento dei lavori e sull’avvio della manifestazione di interesse per nuovi
medici.

L’affermazione di una presunta “normalizzazione” dei posti disponibili presso alcuni medici di base
non rispecchia la realtà. Come Sportello Salute Rho, abbiamo avuto due incontri con il direttore
sanitario di ASST Rhodense, insieme ad altri movimenti e comitati cittadini impegnati nella difesa
della sanità pubblica, e abbiamo constatato che i dati diffusi sui cittadini senza medico sono errati.

Non contemplano, infatti, circa 15.000 cittadini dell’ambito rhodense, definiti dagli stessi
operatori “cittadini sommersi”, che oggi non hanno adeguata assistenza sul territorio.
A questi si aggiungono oltre 1.400 cittadini rhodensi senza medico di base e circa 783 che si
rivolgono a professionisti fuori dall’ASST Rhodense.

Anche qualora fossero veritieri i dati relativi ai 386 posti liberi presso due medici, si tratta pur
sempre di numeri insufficienti: ogni medico segue quasi 1.800–2.000 pazienti, con crescente
difficoltà a garantire un’assistenza seria e personalizzata e a fissare appuntamenti tempestivi in
ambulatorio.

Esperienze virtuose di comuni vicini, come Novate Milanese e Pogliano Milanese, hanno
dimostrato che mettere a disposizione studi medici a prezzi calmierati per i giovani medici
rappresenta un incentivo concreto affinché i nuovi professionisti, formatisi presso l’ASST
Rhodense, scelgano di esercitare la loro attività sul nostro territorio.

Lo Sportello Salute Rho e il Partito della Rifondazione Comunista chiedono pertanto
all’Amministrazione Comunale di sollecitare maggiore chiarezza ai vertici di ASST Rhodense sui
reali numeri riguardanti i medici di base.

È infatti preoccupante che un’ASST non disponga di dati affidabili su un’emergenza che, oltre ad
avere rilevanza locale, presenta importanti ricadute nazionali.

Firmato Sportello Salute Rho e Partito della Rifondazione Comunista.

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