Si è tenuta nel tardo pomeriggio di sabato 12 settembre 2026 presso il salone messo a disposizione dalla Parrocchia San Michele Arcangelo in via Odescalchi a Rho, l’Assemblea pubblica “Data Center nel nostro quartiere?”, promossa dal Comitato di Quartiere San Michele e San Martino e sostenuta dall’Osservatorio Data Center rhodense.
L’assemblea nasce per comprendere e ove possibile migliorare le scelte, forse affrettate, fatte ai primi di agosto, LEGGI QUI, e presentare delle osservazioni credibili, documentate, e non campate in aria.
Tanto il pubblico presente all’incontro, oltre 250 persone, tra cui, nel pubblico, una parlamentare di Azione, consiglieri comunali di opposizione, della Lega e di Fratelli d’Italia, politici di Alleanza Verdi Sinistra, che ricordo partito di maggioranza e al governo di Rho senza rappresentante in consiglio comunale, esponenti del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Rho, rappresentanti del Movimento 5 Stelle cittadino, attivisti di SOS Fornace, tanti cittadini del quartiere e non solo, giornalisti e radiocronisti locali e nazionali.

Dopo l’introduzione da parte dei rappresentanti dell’Osservatorio Data Center rhodense e del Comitato di Quartiere San Michele e San Martino, hanno preso la parola i relatori, i quali, con dati alla mano e a chiare parole hanno spiegato cosa verrà costruito in via Moscova, come funzionerà e quali saranno gli effetti sul quartiere e su tutta la città.
Tanti i numeri dichiarati e presi direttamente da fonti ufficiali che hanno lasciato gli spettatori a bocca aperta, l’impatto sul territorio sarà devastante, energia, acqua, impatto acustico ed ecologico non indifferente, solo per citare alcuni degli argomenti trattati, e tutto questo lascia la comunità e il territorio molto preoccupato.
Nessun allarmismo sia chiaro, ma una giusta e dovuta preoccupazione, soprattutto pensando al futuro prossimo, a un domani, che non è molto lontano a quanto pare, si parla di 8-10 anni la vita di un Data Center, e poi cosa rimarrà?!?!
PS: se nel mondo, dagli Stati Uniti e fino in Europa, non li vogliono più, ci sarà un motivo fondato.
Segnalo ora una delle immagini mostrate durante l’assemblea, che ricorda: “La giurisprudenza ha confermato che il Sindaco e la Giunta hanno il pieno potere di dire NO a un progetto tecnicamente lacunoso e SI a condizioni contrattuali rigorose”.

Si svolgeranno in città banchetti per la raccolta firme, a breve date e luoghi.

RICORDO E SEGNALO IL CORTEO-MANIFESTAZIONE IN CITTA’ DEL 3 OTTOBRE 2026(seguiranno dettagli).
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