Nella serata di giovedì 21 maggio 2026 presso l’ArciAdua in via Terrazzano 7 a Rho(MI), è stato presentato dal giornalista del Corriere della Sera, per la presentazione del libro “Mafia a Milano e in Lombardia”, da lui scritto insieme agli altri due giornalisti Mario Portanova e Franco Stefanoni. La serata interessante e partecipata, oltre sessanta i presenti, è stata introdotta e moderata dalla presidente della commissione antimafia e legalità di Rho, Clelia La Palomenta, che, dopo i saluti iniziali e i ringraziamenti a tutti i presenti, ha introdotto l’autore e il libro, protagonisti della serata.

“Mafia a Milano e in Lombardia” è arrivato alla sua terza edizione, la prima è stata pubblicata nel 1996, esattamente 30 anni fa, e la seconda nel 2011. L’attuale corposa edizione di 848 pagine è la dimostrazione di una storia lunga 80 anni, che inizia negli anni ‘50 e che ha ancora drammaticamente bisogno di aggiornamenti. Nell’introduzione il professor Nando Dalla Chiesa definisce la narrazione un “romanzo criminale in tre ere”, che ha l’unico difetto di non essere finzione: tra delinquenza, alta finanza, politica, imprenditoria e sport, si avvicendano tutti i personaggi e le vicende della criminalità che hanno interessato e interessano il nostro Paese, valicando i confini nazionali.

Faide, intrecci, consorterie tra ‘ndrangheta , cosa nostra e camorra in primis, ma anche sacra corona unita e le mafie estere: cinese colombiana, albanese, messicana e tanto altro ancora. “Affari e delitti”, dai sequestri di persona alle curve di San Siro: come sentenzia lapidario il sottotitolo, a dimostrazione di come la violenza sia stata progressivamente sostituita dall’uso disinvolto di un denaro infetto e infettante, veleno per una metropoli e una regione che hanno il business nel dna e fanno del profitto la loro ragione di vita.

“Durante la serata il giornalista, con grande maestria e voli pindarici utili alla narrazione, ha riassunto le tappe più salienti di questi 80 anni di presenze radicalizzate nel nostro Paese, rispondendo alle domande della moderatrice e poi a quelle (numerose) del pubblico. È partito dai primi insediamenti avvenuti negli anni ‘50 e ha continuato il racconto della penetrazione delle mafie nei quartieri della periferia milanese e nei paesi limitrofi, tra i quali anche Rho, tracciando una ampia e ben definita mappa delle presenze della criminalità mafiosa in tutta la Lombardia, con l’insediamento di tante famiglie che tuttora sono sul territorio. Non sono mancati gli approfondimenti sull’operazione Crimine Infinito e i suoi intrecci con l’attuale indagine Hydra , il caso Berlusconi-Dell’Utri-Mangano con le sue implicazioni nel mondo della politica e dell’economia. Infine, non si poteva non parlare vicende che hanno interessato San Siro e le Curve Nord e Sud con ripercussioni sulle società calcistiche ma soprattutto oscurando l’immagine di uno sport molto seguito nel nostro paese. L’autore evidenzia come ci sia un ultimo capitolo del libro in cui viene trattata la nascita e lo sviluppo del movimento antimafia, dopo la stagione stragista, con la costituzione delle diverse associazioni a livello regionale come Libera e Avviso Pubblico, ma anche delle commissioni antimafia a livello regionale e comunale, che promuovono iniziative di conoscenza, di sensibilizzazione e di legalità su tutto il territorio nazionale e la sua vuole essere una conclusione salvifica a cui tutti noi dobbiamo credere , proprio per non essere schiacciati da tanto male”.

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