RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Alla fine del 2025 è scaduto il “Protocollo di intesa”. Per conoscere, discutere, orientare e proporre gli obiettivi del nuovo protocollo di intesa il Coordinamento dei comitati per Silla (N.C.Q. Figino Mi – Legambiente Rho – Italia Nostra Cornaredo – Gruppo Salute Pero – Gruppo Copernico) invita giovedì 11 giugno 2026 alle 21 presso il Centro Greppi, in via Greppi 12 a Pero, raggiungibile dalla fermata MM1 Pero, la cittadinanza per l’assemblea “Silla 2, fino a quando?”, insieme ai comitati saranno presenti tecnici del Comitato Tecnico Scientifico, rappresentanti dei Comuni sottoscrittori del protocollo di intesa (Cornaredo – Milano – Pero – Rho – Settimo Milanese).

Alla fine del 2025 è scaduto il “Protocollo di intesa” tra i 5 Comuni (Cornaredo, Milano, Pero, Rho, Settimo) e A2A sul funzionamento dell’inceneritore Silla 2.Ora è in corso la trattativa per il rinnovo il protocollo è un accordo tra A2A, gestore e proprietario dell’impianto, e il “territorio” circostante – che ne subisce la presenza e l’impatto. In 25 anni sono cambiati molti aspetti delle problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti: il miglioramento della raccolta differenziata ha permesso di ridurre significativamente le quantità di rifiuti da incenerire, infatti l’area metropolitana di Milano ha ridotto di un terzo la quantità di RSU (rifiuto solido urbano) DUNQUE Silla2 potrebbe funzionare con sole due delle tre linee di combustione …INVECE NO!

A2A da molti anni manda al massimo l’impianto importando rifiuti da altri territori: il 37,44 % arriva da fuori Area Metropolitana e la metà di questo viene da fuori Regione Lombardia. Ma, se A2A ne trae un notevole vantaggio economico, il territorio subisce oltre un terzo in più di inquinamento. All’inizio non era così dal 2002 al 2004 circa, Silla 2 impiegava due linee su tre, poi chiesero e ottennero dal governo regionale, senza un confronto con i Comuni, di attivare tutte e tre linee …fu allora che i comitati e i Comuni ottennero che si dotasse Silla 2 di un impianto per l’abbattimento degli ossidi di azoto (il denox) che era stato negato due anni prima. Da allora, però, prese il via un crescente impegno a far funzionare Silla 2 al massimo: da 350mila tonnellate/anno a 500mila, poi 560mila, poi 570mila. Come hanno fatto, visto che diminuivano i rifiuti indifferenziati da bruciare?

Invece che tornare a due linee hanno importato rifiuti da fuori territorio: invece di garantire un servizio riducendo l’impatto ambientale hanno rincorso il risultato economico grazie alla maggiore remunerazione che flussi esterni garantiscono. Quanti anni restano a Silla2? Nel 2024 A2A aveva ottenuto da Regione Lombardia l’autorizzazione a mantenere attivo Silla2 fino al 2039. Sembra un orizzonte lontano ma non lo è: dobbiamo considerare che ci vuole tempo per programmare la dismissione e la sostituzione con altri impianti per trarre da fonti rinnovabili energia per il teleriscaldamento.

La protezione ambientale, nei prossimi anni si dovrà ottenere soprattutto riducendo la quantità totale quotidiana di emissioni inquinanti, ottenibile solo bruciando meno rifiuti. In sintesi: occorre inserire nel nuovo Protocollo di intesa un capitolo dedicato alla dismissione, con una prima verifica nel 2029, per avviare una transizione graduale in cui la riduzione del carico avvenga impegnando solo due linee su tre azzerando l’importazione da fuori area metropolitana.

Assemblea “Silla 2, fino a quando?” giovedì 11 giugno alle 21 a Pero presso il Centro Greppi. Per conoscere, discutere, orientare e proporre:

gli obiettivi del nuovo protocollo: riduzione dei rifiuti da bruciare e dell’impatto ambientale, condivisione dei vantaggi economici, compensazioni ambientali, informazione trasparente

tempi e modi del percorso verso la dismissione di Silla 2 Qui di seguito una sintesi degli obiettivi … Obiettivi per definire il nuovo protocollo

Ridurre e controllare le emissioni inquinanti • diminuire quelle emissioni che, pur essendo già entro i limiti previsti dalla legge, possono essere ulteriormente ridotte mediante nuove tecnologie di abbattimento (BAT). • Coinvolgere il Parco Agricolo Sud per un’indagine sulle ricadute ambientali nelle aree verdi limitrofe all’impianto• aggiornare l’elenco degli inquinanti da rilevare, considerando che in 25 anni potrebbe essere cambiato l’insieme dei composti chimici del combustibile/derivato dai rifiuti, ora non considerati. • conoscere i risultati dell’indagine che A2A aveva commissionato all’Istituto Mario Negri nel 2023, mai resi pubblici.• Imporre gli stessi standard antinquinamento adottati per i mezzi AMSA, anche agli autocarri che trasportano a Silla 2 i rifiuti provenienti da altre provincie o regioni.

Compensare il territorio fisico e sociale

Ogni Comune definisce il proprio obiettivo: completamento dei collegamenti ciclabili intra-comunali, interventi nel “parco dei fontanili”, …

Trasparenza e collaborazione

Pubblicare e facilitare sul sito comunale la consultazione dei report che il Comitato Tecnico Scientifico elabora ogni anno.

Favorire nella cultura popolare la partecipazione alla riduzione dei rifiuti con il riciclo: è un obiettivo “pubblico” che si pone anche per i Comuni, con percorsi informativi e formativi che coinvolgano la popolazione nella scelta di una corretta raccolta differenziata e con un controllo ricorrente.

Seguici anche su IG @ilrhodense.it